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DATI FINANZIARI

L’età dell’oro dei chip verso la fine, Samsung a caccia di una nuova strategia

Secondo gli analisti quest’anno i prezzi dei semiconduttori inizieranno a scendere velocemente. Se la casa coreana vuole rimanere sulla cresta dell’onda deve puntare di più su automotive e AI. Ma non sarà facile. Morgan Stanley: “Le manca il know how”. Intanto brillano i conti del quarto triemstre: profitti in crescita del 63,8% a 15.100 miliardi di won (174 miliardi di dollari)

09 Gen 2018

Federica Meta

Giornalista

Brilla il quarto trimestre di Samsung. La casa coreana stima risultati record spinti da chip e memorie: gli utili operativi sono in rialzo del 63,8% a 15.100 miliardi di won (14,1 miliardi di dollari), anche se sotto le attese degli analisti che prevedevano tra i 15.900 e i 16.200 miliardi di won. Le vendite salgono del 23,8%, a 66mila miliardi di won (61,8 miliardi di dollari). Per l’intero 2017, gli utili operativi sono di 53.600 miliardi di won (+83%) e le vendite pari a 239.600 miliardi (+19%).

I semiconduttori hanno sostenuto ancora le attività di Samsung Electronics, compensando in questo modo gli effetti dello scandalo che ha coinvolto il vicepresidente Lee Jae-yong: attualmente il manager è in giudizio di appello contro la condanna a 5 anni di reclusione inflittagli in primo grado nell’ambito dello scandalo di corruzione che ha portato alla deposizione della presidente della Repubblica della Corea del Nord, Park Geun-hye.

Nella stima preliminare la compagnia non fornisce dettagli sull’andamento dei singoli business, dettagli che saranno resi noti al momento della presentazione del bilancio ufficiale. Secondo gli analisti, comunque, il comparto dei semiconduttori avrebbe superato i 10mila miliardi di won per la prima volta nel quarto trimestre. Il trend positivo dei conti dovrebbe continuare anche nel primo trimestre 2018, con utili operativi sempre stabili intorno a 15mila miliardi di won.

Ma l’età dell’oro dei chip è in declino. Per Morgan Stanley il prezzo dei semicondottori – nel 2017 salito vertiginosamente nel 2017 sulla spinta della domanda di memorie Dram e Nand per dispositivi mobili e server  – potrebbero diminuire altrettanto velocemente da quest’anno dato che tutti i produttori di chip hanno in programma di aumentare la produzione per soddisfare le richieste del mercato. In questo scenario Samsun si vedrà costretta per forza di cose a rivedere le sue strategie.

Shawn Kim, un analista di Morgan Stanley, ritiene che il ciclo Nand stia entrando in una fase discendente per la prima volta dal primo trimestre del 2016. “Prevediamo che i prezzi di Dram rimarranno sostenuti per tutto il primo trimestre del 2018, anche se non così forti come nel 2017 – spiega l’esperto – Nonostante i profitti record c’è un certo scetticismo sul fatto che Samsung sarà in grado di competere con nomi più consolidati nel settore della guida autonoma e dell’intelligenza artificiale. Sarà difficile per i coreani differenziare le offerte in questi settori, data la sua attuale debolezza nel know-how dell’algoritmo e nella progettazione del processore applicativo”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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