LA STRATEGIA

Samsung guarda al 6G: “La vita sarà un’esperienza iperconnessa”

L’azienda pubblica la sua vision sulla prossima generazione delle comunicazioni mobili: la ricerca è già avviata, la commercializzazione partirà dal 2028. Serviranno nuovi requisiti architetturali e di affidabilità: AI, sicurezza e privacy al centro delle nuove reti

17 Lug 2020

Patrizia Licata

giornalista

Samsung è già proiettata sul futuro delle comunicazione mobili con la ricerca sul 6G e una vision che il colosso coreano dell’elettronica ha messo nero su bianco nel white paperThe Next hyper-connected experience for all”. Lo studio copre numerosi aspetti relativi al 6G, tra cui i principali macro-trend tecnici e sociali, i nuovi servizi abilitati, i requisiti, le tecnologie candidate e le stime sui tempi di standardizzazione.

La visione di Samsung per il 6G è di portare l’esperienza connessa di prossima generazione in ogni aspetto della vita delle persone“, si legge nella nota ufficiale dell’azienda di Seul. Per accelerare la ricerca sul 6G, Samsung Research, il polo di ricerca e sviluppo avanzato di Samsung, ha fondato a maggio 2019 il Centro per la ricerca in comunicazioni avanzate (Advanced communications research center).

Tre requisiti chiave per i servizi 6G

Samsung ha già avviato la ricerca e sviluppo delle tecnologie 6G basandosi sull’esperienza e le capacità accumulate negli anni lavorando su diverse generazioni di tecnologie di comunicazione, incluso il 5G.

Mentre i requisiti del 5G si sono concentrati fondamentalmente sugli aspetti delle prestazioni, per il 6G Samsung ha individuato tre categorie di requisiti che devono essere soddisfatti per costruire i servizi: prestazioni, architettura, affidabilità. Per esempio, sul lato della performance, il 6G avrà data rate fino a 1.000 Gbps (50 volte maggiore del 5G) e latenza inferiore a 100 microsecondi (un decismo di quella del 5G).

I requisiti architetturali includono la risoluzione dei problemi che nascono dalla capacità di calcolo limitata dei dispositivi mobili, l’implementazione dell’intelligenza artificiale (AI) fin dalla fase iniziale dello sviluppo tecnologico del 6G e l’abilitazione di un’integrazione flessibile di nuove entità di rete.

Sul fronte dell’affidabilità, dovranno essere soddisfatti requisiti di sicurezza e privacy che nascono dall’uso capillare delle stesse tecnologie di AI e dei dati degli utenti.

Le tecnologie che serviranno al 6G

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Il white paper introduce anche le tecnologie che secondo Samsung sono le migliori candidate a soddisfare i requisiti essenziali per il 6G.

Tra queste, i ricercatori di Samsung hanno individuato lo spettro nelle frequenze dei terahertz (THz), tecnologie innovative per le antenne che estendono la copertura dei segnali radio ad alta frequenza, tecnologie duplex avanzate, l’evoluzione della topologia di rete, lo spectrum sharing per aumentare l’efficienza nell’uso delle frequenze e l’utilizzo dell’AI nelle comunicazioni mobili.

“Anche se la commercializzazione del 5G è ancora alle battute iniziali, non è mai troppo presto per iniziare a preparare il 6G, perché tipicamente occorrono circa dieci anni per passare dall’avvio della ricerca alla commercializzazione di una tecnologia di comunicazione di nuova generazione”, ha dichiarato Sunghyun Choi, direttore dell’Advanced communications research center.

Per il futuro, ha aggiunto Choi, “ci stiamo impegnando per guidare la standardizzazione del 6G in collaborazione con i diversi portatori di interesse dell’industria, del mondo della ricerca e dei governi”.

L’era del 6G si aprirà nel 2028

Nel white paper, Samsung afferma di aspettarsi che il completamento dello standard del 6G e le sue prime commercializzazioni arrivino già dal 2028, mentre la commercializzazione di massa partirebbe dal 2030.

Il 6G sarà usato sia dalle persone che dalle macchine e il 6G sarà caratterizzato dalla capacità di abilitare servizi avanzati come l’extended reality (XR) veramente immersiva, ologrammi mobili ad alta fedeltà e la replica digitale.

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