LE STIME

Samsung, profitti a -25%: prima volta dopo 10 trimestri al rialzo

La crisi economica colpisce il colosso sudocoreano. Gli analisti di Refinitiv prevedono conti in forte sofferenza nel terzo quarter. A pesare i prezzi dei chip di memoria Dram scesi del 14% e la flessione nella domanda di smartphone

06 Ott 2022

Patrizia Licata

giornalista

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La crisi economica colpisce gli utili di Samsung: il gigante dell’elettronica riporterà probabilmente una flessione del 25% dei profitti nel terzo trimestre su base annua e il primo risultato con il segno meno da 10 trimestri. La stima di Refinitiv SmartEstimate e basata sulle previsioni di 22 analisti, è di utili a 11,8 trilioni di won, circa 8,3 miliardi di dollari. L’utile operativo è previsto a 6,8 trilioni di won, in calo di quasi un terzo anno su anno.

La domanda di dispositivi elettronici e i prezzi dei chip in calo, più l’aumento dei tassi di interesse da parte delle banche centrali, sono i principali fattori dietro la contrazione nel periodo luglio-settembre 2022.

Il calo dei prezzi dei chip

“Essendo il maggior produttore mondiale di memory chip e uno dei maggiori produttori di televisori, schermi Oled per il mobile e smartphone, l’andamento di Samsung è molto sensibile all’andamento dell’economia“, afferma Greg Roh, capo della ricerca di Hyundai Motor Securities, “e i suoi profitti sono strettamente legati alla domanda”.

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I prezzi dei chip di memoria Dram, usati nei Pc e negli smartphone, sono scesi del 14% nel terzo trimestre mentre i prezzi dei chip flash Nand, impiegati nel data storage, sono diminuiti dell’8% secondo i dati di TrendForce.

Meno entrate dagli smartphone

Anche l’attività nel settore mobile è prevista in flessione, con utili in calo del 17% a 2,8 trilioni di won, anche se il lancio della nuova linea foldable, con lo smartphone pieghevole, ha aumentato l’average selling price del trimestre.

Kim Yang-jae, analista di Daol Investment & securities, stima che le vendite di smartphone di Samsung sono scese dell’11% nel terzo trimestre anno-su-anno per un totale di circa 62,6 milioni di unità. I canali di distribuzione, riferisce Yang-jae, hanno ridotto gli ordini alla casa di Seul.

Avanti sugli investimenti nonostante la crisi

Il risultato stimato (11,8 trilioni di won), se sarà confermato da Samsung, rappresenterebbe il primo calo degli utili dal primo trimestre 2020, in piena emergenza da pandemia di Covid-19, e il livello più basso dal primo trimestre del 2021. Finora la robusta domanda di dispositivi elettronici connessi – trainata proprio dallo smart working diffusosi in pandemia – ha sostenuto il business di Samsung.

L’impatto della crisi non ferma però le strategie di lungo termine del colosso sudcoreano, che ha annunciato di voler più che triplicare la sua capacità di produzione di chip avanzati entro il 2027. L’obiettivo dichiarato dal top management in occasione dell’appuntamento annuale Samsung Foundry Forum è quello di soddisfare la forte domanda in ambito Hpc, automotive, 5G e Internet of things nonostante gli attuali venti contrari dell’economia globale.

Sul fronte dei chip Samsung sta anche esplorando le opzioni di stringere partnership strategiche: a settembre, alla vigilia della visita a Seul di Masayoshi Son, ceo di SoftBank, il vice presidente di Samsung, Jay Y. Lee, ha lasciato intendere che nell’incontro ci sarebbe stato spazio per discutere di un possibile alleanza con Arm, la controllata dei chip di SoftBank.

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