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IL PROGETTO

Scorporo rete Tim, il plauso di Boccia: “Così si accelerano gli investimenti”

Il presidente di Confindustria: “L’operazione renderà più agevole l’accesso all’infrastruttura e darà una spinta a un settore chiave per lo sviluppo digitale delle imprese”. Il fondo Elliott: le comunicazioni a Consob arriveranno “come e quando richiesto dalla legge italiana”, un volta oltrepassata la soglia del 5%

09 Mar 2018

F. Me

Il progetto di separazione della rete Telecom “è un’operazione che punta a rendere più agevole l’accesso alla rete e accelerare gli investimenti in un settore chiave per l’innovazione e lo sviluppo digitale delle imprese”. E’ il commento del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia al progetto presentato dalla compagnia.

Il progetto prevede la creazione di un’entità legale separata (Netco) controllata al 100% da Tim, proprietaria della rete di accesso (dalla centrale alla casa dei clienti) e di tutta l’infrastruttura (edifici, apparati elettronici e sistemi IT) e dotata del personale necessario per fornire servizi all’ingrosso in maniera indipendente.

Secondo Tim il progetto darà vita al modello di separazione della rete più avanzato in Europa, creando un punto di accesso one-stop shop per i servizi wholesale regolati e non regolati per tutti gli operatori, inclusa Tim, secondo un modello interamente neutrale a garanzia dell’assoluta parità di trattamento.

La creazione della Netco manterrà invariato il perimetro del Gruppo, ed avverrà in conformità e nel rispetto della disciplina del Golden Power.

Il progetto di separazione volontaria della rete sarà comunicato ad Agcom secondo le procedure e le tempistiche previste dal Codice per le Comunicazioni Elettroniche.

Intanto il ceo di Tim Amos Genish, a Londra per la prima tappa del road show che lo porterà nei prossimi giorni a New York e Boston, vedrà i rappresentanti del fondo Elliott nell’ambito degli incontri avviati gli investitori per presentare il suo piano DigiTim e lo scorporo della rete. Torna in gioco l’ipotesi di aggregazione tra i due gruppi nel caso di un ribaltone nella società di tlc: il fondo di Paul Singer è al lavoro sulla messa a punto della squadra per rinnovare il Cda. Da indiscrezioni nella lista sale l’ex a.d di Enel Fulvio Conti per il posto di presidente e per un possibile doppio ruolo come Ceo di Tim.

Dal canto suo Elliott oggi ha ribadito in una nota che “farà le dovute divulgazioni in merito alle proprie partecipazioni in Telecom Italia come e quando richiesto dalla legge italiana”. Secondo la normativa italiana il fondo dovrà rendere nota la sua partecipazione aggregata, frutto anche di posizioni lunghe, derivati, diritti di voto su azioni e altri strumenti, quando supererà il 5% del capitale.

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