Sd-Wan "as-a-service", la sfida di Vodafone in nome del best effort - CorCom

L'APPROFONDIMENTO

Sd-Wan “as-a-service”, la sfida di Vodafone in nome del best effort

La gestione di reti e applicazioni è un fattore strategico che incide sempre di più sul business e sulle possibilità di sviluppo. Ancor di più tenendo conto dell’evoluzione imposta dall’emergenza Coronavirus in termini di nuova organizzazione di spazi e attività

24 Lug 2020

Mauro Bellini

Due delle parole chiave che hanno acquisito un’importanza fondamentale nella nostra vita professionale e nelle priorità di innovazione delle aziende sono certamente collaborazione e flessibilità. Se leggiamo sulla scala reale del mercato il cambiamento in atto in termini di adattamento ed evoluzione delle necessità di smart working, o di gestione di nuove forme di remote workforce, ci accorgiamo di quanto sia rilevante e potente, ma soprattutto di quanto sia necessario sostenerlo con infrastrutture adeguate. Il mutamento radicale delle abitudini e delle modalità operative delle aziende, che si è naturalmente esteso ai dipendenti, ai partner e ai loro dipendenti, alle realtà che forniscono servizi alle imprese e a tutte le persone (pensiamo solo ai servizi di ristorazione o di mobilità), è sotto i nostri occhi.
All’infrastruttura tecnologica e di comunicazione è stato chiesto di rispondere a incrementi della domanda che superavano il 30% di crescita del traffico su rete mobile, oltre il 50% su rete fissa e ben più del 500% in termini di tempo di utilizzo di piattaforme di collaboration.

Il ruolo delle Sd-Wan per la crescita dello smart working

Abbiamo visto che la risposta del “sistema” di comunicazione è stata in generale molto positiva soprattutto se pensiamo che, come rileva l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, nell’epoca pre-Coronavirus il “lavoro smart” cresceva del 20% e riguardava qualcosa come 570.000 lavoratori mentre con l’emergenza che abbiamo vissuto si è passati a una cifra che si avvicina agli 8 milioni di “smart worker”. Il tutto con una velocità e una flessibilità che ha permesso di garantire a tantissime realtà la continuità del business e che, oggi, è un asset potenziale di sviluppo e di ripensamento dell’organizzazione del lavoro che va consolidato, anche e soprattutto a livello di infrastrutture e di piattaforme tecnologiche.

In questo senso, un ruolo fondamentale è svolto dall’accesso alle reti e dalla qualità dei servizi, che hanno un’incidenza diretta sulla qualità del lavoro e ovviamente sulla qualità e sull’efficacia del business. Ecco che, in questo scenario, appare sempre più importante per le organizzazioni garantire una capacità di “remotizzazione” del lavoro che sia anche e soprattutto resiliente. In questo scenario, l’Sd-Wan rappresenta oggi la risposta tecnologica che può fornire nello stesso tempo l’agilità e la flessibilità necessarie per gestire prima di tutto nuove forme di collaborazione, e che in prospettiva può permettere la creazione e abilitazione di nuovi modelli di business.

L’adattamento in automatico alle condizioni della rete

In particolare, alcuni settori come il manufacturing il retail fanno emergere opportunità di sviluppo per questa tecnologia che vanno oltre la priorità di garantire la business continuity. Nell’ambito del manifatturiero, ad esempio, non è raro che le strutture produttive siano separate dagli uffici e dai datacenter. Nel momento in cui i processi di produzione e le supply chain sono sempre più dipendenti da Erp, da sistemi di produzione e tecnologie come mobile, IoT e AI, per le imprese del manifatturiero diventa impensabile far dipendere la propria operatività da una Wan lenta o inaffidabile.
Le prospettive che si aprono con le Sd-Wan permettono di rendere le applicazioni più veloci, sicure e affidabili: l’architettura permette ad esempio di integrare l’intelligenza delle applicazioni, consentendo l’analisi dei pacchetti. Grazie a queste caratteristiche, la rete acquisisce una propria “intelligenza”, che permette di comprendere i requisiti dell’applicazione unitamente alla comprensione del contesto di riferimento. In questo modo, si può entrare in un ambito che permette di assegnare le corrette priorità in termini di attività, per sfruttare tutta la larghezza di banda disponibile con un adattamento in automatico alle condizioni della rete.

I vantaggi per l’IT

Il vantaggio che si mette a disposizione dell’IT, che è chiamata a gestire le variabili legate a cambiamenti sempre più frequenti e continui, riguarda la possibilità di segmentare in modo sicuro ambienti fisici disparati in un’unica rete. In questo modo si ottiene il supporto su diverse linee di servizio, ponendo la massima attenzione al traffico mission-critical. L’IT è nella condizione di definire priorità chiare, gestibili in modo veloce per ciascuna attività attraverso un’infrastruttura comune.
Per il manifatturiero il tema prioritario è quello di una gestione della remote workforce che contempli nuove forme di industrial collaboration e, nello stesso tempo, anche l’attivazione di nuove modalità di erogazione dei servizi, tipicamente quelli di manutenzione. Nell’ambito del retail, invece, la revisione e la riorganizzazione del lavoro va vista in diretta relazione con il ripensamento degli spazi e con la creazione di un nuovo rapporto tra mondo fisico e digitale. Un rapporto in cui il ruolo di una connessione agile, flessibile, con elevate possibilità di gestione appare come un fattore abilitante indispensabile per attuare sia i progetti sia lo sviluppo di nuovi modelli di business. Ed è anche qui che si colloca la Sd-Wan, intesa come tecnologia in grado di garantire una gestione del traffico critico e, nello stesso tempo, un funzionamento in real time delle applicazioni, sulla base di priorità chiaramente definite ed evitando interruzioni. Un principio che vale anche per altri settori, come il mondo della logistica e dei trasporti, e in generale per tutte le realtà che stanno gestendo il cambiamento legato alla remotizzazione delle attività, e che hanno dunque la necessità di ridefinire i parametri di qualità del servizio in ragione della capacità di gestire in modo flessibile la connettività. Per queste azienda appare necessario considerare, già in fase di ripensamento o riprogettazione dei servizi di connettività, le opportunità offerte dall’Sd-Wan.

Sd-Wan al servizio del best effort

Grazie all’Sd-Wan è possibile impostare logiche di best effort, ovvero strutturare un progetto in modo che possa contare su connessioni a banda larga capaci di garantire il livello di qualità del servizio (QoS) necessario per quella specifica attività. A questo si aggiunge il tema dell’orchestrazione, particolarmente importante in settori come il manifatturiero e il retail dove l’Sd-Wan permette di introdurre una gestione policy-based in cui si definiscono le regole che determinano quali servizi e applicazioni siano da considerarsi prioritari e abbiano, dunque, un accesso privilegiato a connessioni più pregiate. È importante a questo proposito capire come. Una Sd-Wan permette, infatti, di analizzare le prestazioni della rete in tempo reale, inclusi ritardi, jitter e perdita di pacchetti, e sulla base di questa conoscenza la piattaforma di gestione è in grado di prendere decisioni intelligenti e individuare sempre il miglior percorso disponibile per il traffico. In questo modo, oltre al tema della qualità della gestione si introduce anche un tema di maggior efficienza nella complessiva della rete stessa.

Implementazione e integrazione

Sulla base di queste opportunità, per alcuni settori il focus si sposta sui temi dell’implementazione e dell’integrazione. Anche se l’obiettivo primario che le reti Sd-Wan permettono di raggiungere è quello della semplificazione, la parte di integrazione e implementazione non è semplice, in particolare nel momento in cui si devono servire ambienti complessi. E in questo contesto entra in gioco il “fattore As a Service”, ovvero la possibilità di contare su tutti questi vantaggi nella forma di un servizio. In una prospettiva di cambiamenti sempre più veloci e profondi, e davanti alla necessità delle organizzazioni di adeguarsi rapidamente, è importante considerare l’approccio a servizio e la modalità con cui i provider offrono l’Sd-Wan come uno strumento di flessibilità operativa. Su questo specifico tema, la questione centrale è legata all’analisi dei New Needs che arrivano dai cambiamenti in atto nel business. Pensiamo al distanziamento sociale negli ambienti di produzione, alla gestione degli accessi in azienda, all’evoluzione nell’allocazione operativa degli spazi o ai temi della sicurezza nei punti vendita. E pensiamo anche alla possibilità per i clienti in un punto vendita di vedere il prodotto e, al tempo stesso, di controllare sul proprio smartphone la sua disponibilità, i prezzi, le caratteristiche e, magari, prenotare la consegna a casa, stando nel punto vendita stesso e rispettando tutti i vincoli di social distancing. Il lockdown ha imposto una ricchissima serie di nuovi casi d’uso dai quali dipende, in misura sempre più importante, la capacità di generare business o impostare nuovi modelli di business.

L’Sd-Wan As a Service di Vodafone

In questo scenario si colloca la visione di Vodafone, che guarda all’adozione di Sd-Wan sulla base di un modello di servizio gestito. Questa scelta consente alle imprese di seguire i progetti di trasformazione digitale garantendo la visibilità precisa di tutto ciò che accade sulla rete, avendo la possibilità di definire e garantire le priorità velocemente, analizzare le performance e i fattori di rischio, risolvere i problemi di rete in tempi rapidi. Focalizzando poi l’attenzione sul tema SaaS, l’Sd-Wan nella visione di Vodafone permette di avere una lettura precisa di tutti i fattori che concorrono a ottenere i migliori risultati possibili in termini di As a Service e permettono di avere nello stesso tempo un minuzioso controllo di tutti i Kpi, intesi come fattori chiave per la gestione dell’impatto sulle operation e dunque sul business. In termini di mercati, l’unione tra Sd-Wan e As a Service permette al mondo del manifatturiero e della logistica di estendere e integrare in modo veloce altri stabilimenti o aree operative, permette al mondo retail di gestire in modo flessibile e sicuro la necessità di integrare attori esterni che chiedono di accedere alle risorse aziendali e permette di assicurare alla catena produttiva la garanzia di non subire interruzioni a causa di problemi di rete. Questo può anche voler dire disporre della possibilità di stabilire e gestire specifiche priorità per i flussi di rete sulla base dei processi produttivi più critici, evitando che attività meno prioritarie, legate magari a esigenze di manutenzione, possano causare interferenze.

Se si guarda al mondo del retail, vediamo che è a sua volta caratterizzato da realtà distribuite a livello geografico, in cui i punti vendita hanno peculiarità spesso anche molto differenti l’uno dall’altro. La qualità della connettività è, anche in questo scenario, un requisito indispensabile per garantire sia l’efficienza operativa, sia adeguati servizi e assistenza ai clienti. Per queste realtà è fondamentale contare su un’architettura di rete veloce, flessibile, agile, che non corra il rischio di subire interruzioni e che sia adeguata a supportare gli obiettivi aziendali e le strategie del retailer senza penalizzare la user experience.

Siamo in un contesto che vede le Wan come l’architettura di riferimento per i retailer e su questo scenario un overlay Sd-Wan in grado di lavorare con l’infrastruttura legacy permette di semplificare l’implementazione e il monitoraggio della Wan stessa, supportando anche una veloce implementazione di nuovi store. Grazie alla disponibilità di una dashborad unificata è possibile gestire da remoto sia le performance di rete di ogni sede e ogni punto vendita, sia il monitoraggio di tutti i flussi e le azioni di prevenzione e controllo rispetto ai vari fattori di rischio per la rete e per gli apparati.

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