LA PIATTAFORMA

Sostenibilità ambientale e finanziaria, via al marketplace cloud per le telco

Nel nuovo portale Gsma soluzioni e prodotti per accelerare sugli obiettivi net zero e una serie di strumenti per quantificare il totale delle emissioni, ottenere la visibilità in tempo reale su scorte e beni e inviare ordini. L’industry è responsabile di 30 milioni di tonnellate di CO2 l’anno: l’iniziativa votata a spingere il riciclo e il riuso in chiave di circular economy anche e soprattutto per abbattere i costi

Pubblicato il 27 Feb 2024

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Gsma ha presentato una piattaforma per l’acquisto, la cessione e il riutilizzo di apparecchiature di rete che promette di aiutare il settore delle telecomunicazioni a raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità finanziaria e ambientale. Il sistema è stato implementato in collaborazione con il fornitore di soluzioni Shields Environmental Group.

Come funziona la nuova piattaforma

In particolare, la piattaforma globale basata su cloud Gsma Equipment Marketplace aiuterà i fornitori di telecomunicazioni di tutto il mondo a riutilizzare, ridistribuire e riciclare i propri asset di rete, aiutandoli al contempo a raggiungere gli obiettivi ambientali net zero e a garantire la sostenibilità finanziaria.

Mettendo il servizio a disposizione degli oltre mille operatori di telefonia mobile e dei produttori di apparecchiature di tutto il mondo che ne fanno parte, la Gsma spera che il servizio possa trasformare il modo in cui le reti – fisse, mobili o private – vengono acquistate e smantellate. A sua volta, ciò sosterrà l’industria nelle sue ambizioni di riduzione delle emissioni di carbonio e di minimizzazione dell’estrazione di materie prime dannose per l’ambiente utilizzate per la produzione di apparecchiature di telecomunicazione.

La piattaforma creata e gestita da Shields fornisce una visione globale di beni e attrezzature, compreso il monitoraggio in tempo reale dello stock. Gli utenti possono cercare i singoli beni richiesti, visualizzare i risultati su un’interfaccia semplice e intuitiva, identificare la fonte più efficiente ed economica per i prodotti necessari e inviare un ordine. Inoltre, sarà possibile vendere le apparecchiature dismesse a una base di acquirenti globali o riciclarle.

Gli operatori di rete possono quindi quantificare la riduzione delle emissioni di anidride carbonica in base al peso totale dei beni acquistati o smaltiti tramite Gsma Equipment Marketplace, piuttosto che acquistarne di nuovi. Questa prova può poi essere incorporata nelle relazioni aziendali per evidenziare l’impegno del marchio nei confronti dell’ambiente e i progressi tangibili compiuti verso gli obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio.

La sfida del net zero

Oltre al lancio di Equipment Marketplace, Gsma ha pubblicato il suo quarto rapporto annuale “Mobile net zero: State of the Industry on Climate Action“, che mostra come le emissioni di carbonio degli operatori di rete mobile siano diminuite del 6% a livello globale tra il 2019-2022.

L’anno scorso il Gsma e gli operatori di telefonia mobile hanno lanciato un’iniziativa volta a recuperare gli oltre cinque miliardi di telefoni cellulari che attualmente giacciono inutilizzati nei cassetti delle scrivanie di tutto il mondo, in modo che possano essere riutilizzati o riciclati, nell’ambito di una catena di fornitura più “circolare”.

Secondo le stime di Gsma, la produzione di apparecchiature di rete (compresa l’estrazione e la lavorazione dei materiali) e la costruzione di siti di rete e antenne di telefonia mobile comportano oltre 30 milioni di tonnellate di CO2e all’anno. Le emissioni della catena di fornitura rappresentano la quota maggiore dell’impronta di carbonio di un operatore di rete di telecomunicazioni, raggiungendo in alcuni casi oltre l’80% del totale. Il Gsma Equipment Marketplace può contribuire a ridurre queste cifre consentendo agli operatori di riutilizzare e riciclare un maggior numero di beni, contribuendo così a sostenere l’industria nel raggiungimento della sua ambizione di essere net zero entro il 2050 al più tardi.

“Il settore continua ad agire in modo forte e concertato per rispettare i suoi impegni net zero. La transizione verso un modello di business più circolare può aiutare gli operatori a ridurre ulteriormente le loro emissioni, riducendo la dipendenza dalla produzione di apparecchiature ad alta intensità di carbonio. Riteniamo che questa nuova piattaforma del Gsma e di Shields possa supportare i fornitori di reti di telecomunicazione nei loro sforzi per ridurre le emissioni di carbonio e limitare la loro dipendenza dall’estrazione di materie prime”, spiega John Giusti, Chief Regulatory Officer e sponsor dell’azione per il clima presso la Gsma.

Un strumento per supportare le telco: il caso Vodafone

La piattaforma Gsma Equipment Marketplace è già utilizzata con successo dal gruppo Vodafone, e ora Gsma e Shields sono pronti a renderla disponibile all’intero settore.

“Questa piattaforma ha aiutato Vodafone a riutilizzare, rivendere e riciclare le apparecchiature di rete dismesse da quando abbiamo iniziato a usarla nel 2021”, dice Ninian Wilson, Global Supply Chain Director di Vodafone e ceo di Vodafone Procurement Company. “Ha fornito nuove opportunità di guadagno e di risparmio, contribuendo anche a ridurre la nostra impronta di carbonio. Siamo lieti di vedere questa piattaforma aprirsi alle aziende dell’intero settore, consentendo un’economia più circolare per le apparecchiature di rete su scala più ampia”.

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