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Strand Consult: Facebook vincente se la prossima tappa sarà il Voip

La naturale evoluzione del social network sarà entrare sul mercato voce su Ip o trasformarsi in operatore mobile virtuale. Ma dovrà allearsi con un operatore di rete e far pagare i servizi di comunicazione. Per andare oltre la pubblicità

27 Feb 2014

Patrizia Licata

Facebook potrebbe aggiungere fino a 800 milioni di dollari al suo fatturato lanciando una copia di Skype o diventando un operatore mobile virtuale (Mvno) – e così facendo rivoluzionerebbe l’industria mobile ancor più di quanto stia già facendo oggi. Lo scrivono in una nota gli analisti di Strand Consult.

Con più di un miliardo di utenti, Facebook è il maggior communications provider del mondo e fornisce una piattaforma in cui le persone comunicano via voce, testo e dati. La sua capitalizzazione di mercato è di 175 miliardi di dollari, maggiore di qualunque operatore mobile, eccetto China Mobile e Vodafone.
 E mentre Facebook ha offerto 19 miliardi di dollari per il fornitore di messaggistica over the top WhatsApp, una cifra quattro volte maggiore viene persa dall’industria mobile mondiale ogni anno perché gli utenti migrano verso i servizi degli Ott. Ora Facebook potrebbe fare una mossa ancora più dirompente per l’industria mobile e entrare nel mercato VoIp.

Strand Consult vede il VoIp come parte della naturale evoluzione di Facebook; in futuro, anzi, Skype potrebbe diventare una delle prime vittilme dell’ingresso di Facebook sul mercato VoIp. Perché se si potrà parlare con gli amici via Facebook, non ci sarà più alcun motivo di usare Skype.



Nei suoi dieci anni di attività, Skype ha creato un cambiamento di paradigma sul mercato del traffico voce internazionale, facendo parlare le persone a un prezzo imbattibile: il costo zero, nota Strand Consult. Dopo Skype, molti altri player delle chiamate internazionali, sia su VoIp che di tipo Mvno, sono entrati sul mercato, costringendo gli operatori di rete tradizionali ad abbassare i prezzi delle loro chiamate internazionali su linea fissa. Microsoft, non riuscendo a competere con Skype nel VoIp, l’ha comprata a maggio 2011 per 8,5 miliardi di dollari. Un valore enorme che non corrisponde però a un volume d’affari: Strand Consult fa notare che Skype non necessariamente cattura il flusso di contanti che sottrae agli operatori tradizionali.

Trasformarsi in un Mvno sarebbe una mossa ancora più dirompente da parte di Facebook. Secondo 
lo studio di Strand Consult “The good, the bad and the ugly sides of Facebook“, il social network avrebbe un enorme successo come operatore mobile virtuale. Restano solo due domande: fino a che punto Facebook è disposta a guardare oltre la pubblicità per ricavare entrate, e a quale operatore di rete si appoggerà Facebook per il suo contratto come Mvno.

Strand Consult ritiene che Facebook abbia enormi opportunità di crearsi fonti di guadagno al di fuori dell’advertising, in particolare monetizzando direttamente i suoi servizi di comunicazione. Con l’acquisizione di WhatsApp, il social network ha compiuto un passo in questa direzione, perché gli utenti di WhatsApp pagano (dopo il primo anno, che è gratis) un dollaro l’anno per utilizzare il servizio. 
”Diventare un Mvno è la prossima logica evoluzione per Facebook“, scrive Strand Consult. “Un miliardo di utenti già considera Facebook come la sua agenda telefonica de facto per contattare amici e familiari e usa la piattaforma per comunicare via sms, testo, immagini e video. Aggiungere voce e dati mobili a questo mix non sarebbe un azzardo: Facebook lancia continuamente nuovi prodotti e facilmente potrebbe diventare un Mvno alleandosi con un operatore mobile”.