Strand Consult: Tlc 2014, annus horribilis regolatorio - CorCom

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Strand Consult: Tlc 2014, annus horribilis regolatorio

A fronte di riforme radicali negli Usa l’Europa rimarrà alle prese con una forte incertezza normativa nemica degli investimenti. Focus sui servizi mobili dove gli Ott avranno un peso sempre più dominante. Politica più aggressiva per la Gsma a difesa delle revenue e di accordi a favore del consolidamento del mercato

02 Gen 2014

Patrizia Licata

Il
 2014 sarà un “annus horribilis regolatorio” per l’industria telecom. Lo prevedono gi analisti di Strand Consult, secondo cui, mentre l’assetto regolatorio dell’industria delle telecomunicazioni sarà modernizzato negli Stati Uniti, in Europa permarrà l’incertezza normativa nemica degli investimenti.

Da un lato, infatti, il nuovo presidente della Federal communications commission americana, Tom Wheeler, spingerà per l’attuazione di una serie di riforme per aggiornare le regole del mercato e rispondere all’ormai avvenuta convergenza tra It, telecom e media. Le azioni della Fcc manderanno un chiaro segnale alle authority di tutto il mondo: le regole per l’industria telecom vanno disegnate con un approccio globale.

Dall’altro lato, in Europa manca la forte leadership che hanno gli Stati Uniti e l’Ue è ancora alle prese con la crisi economica. Si parla di consolidamento dell’industria ma non c’è accordo su come procedere. Per Strand Consult, durante tutto il 2014 l’Europa continuerà a non avere una stabilità regolatoria. Affrontare tematiche come privacy, protezione dei dati e neutralità della rete resterà urgente, ma non si troverà una soluzione condivisa. Strand Consult prevede iniziative regolatorie slegate in diversi paesi, tra cui Francia e Germania.

Tanti i trend che la società di ricerche prevede caratterizzeranno l’anno appena cominciato. Aziende e governi continueranno a scontrarsi sul tema della banda larga: i governi vorranno dimostrare di poter far meglio dell’industria, ma l’industria privata investe più di 300 miliardi di dollari ogni anno, sottolinea Strand Consult, e la sfida è creare le condizioni perché l’industria sia spronata a investire per migliorare la copertura broadband nelle aree dove il collegamento è ancora a macchia di leopardo. “Troviamo ironico che si ponga tanta attenzione a regolare l’industria delle telecomunicazioni quando gli altri attori della catena del valore di
 Internet non sono soggetti ad alcuna regola”, scrivono gli analisti, riferendosi ad aziende come Facebook, Google, Skype, WhatsApp. Strand Consult considera catastrofiche le esperienze di Australia e Nuova Zelanda con i progetti per la creazione di reti in fibra sponsorizzate dal governi.

Il mobile intanto traina lo sviluppo di internet e le citate società del web – Facebook, Google, WhatsApp, Yahoo! – stanno mettendo a punto vere strategie per il mercato mobile. Nel 2014 si guarderà molto alla componente mobile del traffico Internet e all’utilizzo di device mobili per collegarsi alla rete. La connettività ultra-broadband sarà in misura crescente abilitata da smartphone e tablet, non da computer e laptop. Molti nuovi servizi saranno progettati specificamente per i device mobili. Il 2014 sarà un anno in cui i servizi degli Ott e la concorrenza che portano all’industria telecom emergeranno con tutta la loro forza; le grandi Internet companies americane continueranno a dominare il mercato, suscitando un intenso dibattito su modelli di business, pubblicità, servizi di mobile Internet.

Per rispondere a queste sfide e avere un peso sulle politiche regolatorie, la Gsma si reinventerà. L’associazione dell’industria mobile globale svolge un ruolo cruciale nella comunicazione con i governi e i consumatori di tutto il mondo, ma poiché il mobile ha un impatto sempre più grande sulle vite delle persone, la Gsma diventerà più aggressiva sul fronte politico e regolatorio, in particolare sul tema chiave della banda larga mobile. Gli operatori mobili investono più di 100 miliardi di dollari all’anno in Capex per le reti mobili; l’Ue rappresentava un tempo un terzo degli investimenti mondiali di capitale, ma ora la sua quota è scesa sotto il 20% mentre la quota degli Usa è rimasta stabile a circa un quarto del totale mondiale: questo vuol dire che gli americani, che sono appena il 4% della popolazione mondiale, godono di un quarto degli investimenti telecom mondiali.

Secondo Strand Consult, l’approccio europeo focalizzato sui prezzi e i consumatori ha prodotto effetti devastanti scoraggiando gli investimenti, dimostrando che alcune politiche regolatorie funzionano e altre no. La Gsma farà sentire la sua voce con più forza, per garantire agli operatori un incremento delle revenues, premessa al ritorno agli investimenti, e ottenere condizioni di mercato favorevoli a un consolidamento tra player.

Per Strand Consult, l’industria mobile ha bisogno di consolidamento e di soluzioni creative e il 2014 vedrà non solo operazioni classiche di merger & acquisition, ma accordi innovativi di network sharing e altre sperimentazioni. Non c’è una ripresa vicina per l’industria mobile: gli operatori più scaltri saranno quelli che sapranno vendersi al momento giusto. Per il resto, il 2014 sarà ancora un anno difficile per la redditività degli operatori mobili a causa dell’intensa concorrenza, dell’abbassamento delle tariffe di terminazione mobile e delle entrate del roaming e dell’aumento delle tasse in alcuni paesi.

L’incertezza politica e regolatoria in Ue e altre regioni danneggerà anche i fornitori di attrezzature telecom come Ericsson, Nsn, Alu, Huawei e Zte; le aziende telecom rimanderanno ancora gli investimenti nel 2014 e i provider dovranno dimostrare ai loro clienti che possono aiutarli a tagliare i costi, per esempio con la tecnologia delle piccole celle.

Cattive notizie anche per i produttori di cellulari: i sussidi da parte degli operatori di cui hanno finora goduto verranno nettamente ridotti. Senza i sussidi per attrarre nuovi clienti, il mercato mobile si concentrerà sul trattenere i clienti esistenti o sottrarli ai concorrenti. Gli Usa vivranno una delle maggiori trasformazioni perché i device saranno venduti non più solo negli store degli operatori e comparirà una vasta gamma di cellulari che possono essere usati con operatori diversi.