Suigo (Inwit): "Il futuro dell'Italia passa per il 5G, serve una Legge-Obiettivo" - CorCom

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Suigo (Inwit): “Il futuro dell’Italia passa per il 5G, serve una Legge-Obiettivo”

Il Direttore External Relations & Communication della tower company italiana che giocherà un ruolo di primissimo piano nell’infrastrutturazione. “Necessaria una sana alleanza di sistema”. Cruciale la copertura indoor: per le strutture sanitarie e la fabbrica 4.0 il segnale deve essere ottimale

26 Giu 2020

Patrizia Licata

giornalista

Francesco Delzio La Scossa dei 40 (anni)

Inwit, il primo tower operator italiano, mette nella sua roadmap “un ruolo di primissimo piano nelle infrastrutture di telecomunicazione del paese, includendo il 5G e tutte le altre soluzioni tecnologiche“. Lo ha affermato Michelangelo Suigo, Direttore external relations & communication di Inwit, intervenendo alla tavola rotonda “La sfida del digital divide: come spingere la banda ultralarga, all’interno del secondo appuntamento dell’evento Corcom-Digital360Telco per l’Italia”.

Dopo la fusione degli asset di Tim e Vodafone, Inwit conta 22mila torri nel nostro paese, e ha “la distribuzione capillare e la capacità di ospitare apparati Tlc di tutti i player  italiani, a partire da Tim e Vodafone ma includendo tutti gli altri”, ha affermato Suigo.

Parte fondamentale del piano strategico della tower company è “la realizzazione di infrastruttura dedicata alla copertura indoor con apparati come le small cell“, ha sottolineato Suigo. “Il 5G renderà necessario integrare i macrositi con i minisiti. Penso a luoghi coperti o chiusi come stadi, scuole, ospedali, fabbriche: i settori sanità, formazione e Industria 4.0 potranno beneficiare al massimo del 5G”.

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Le coperture indoor sono realizzabili “in modo più veloce e a costi inferiori, sono efficienti e hanno un minore impatto visivo e ambientale rispetto ai siti tradizionali”, ha detto Suigo, aggiungendo però che “i siti tradizionali restano indispensabili: senza infrastruttura non si erogano servizi”.

“Certo c’è un problema nella realizzazione delle infrastrutture sia tradizionali che innovative”, ha proseguito Suigo, accennando alle ordinanze di 500 Comuni contro il 5G o ai lunghi iter autorizzativi per gli scavi. “Dobbiamo spingere sulle semplificazioni o perderemo il vantaggio acquisito sul 5G e sul mobile, e accelerare sulla posa della fibra”. “L’Italia del futuro passa dal 5G, come recita il Manifesto pro-5G firmato da un gruppo di think-tank italiani”, ha ribadito Suigo, “e Inwit ritiene che serva uno sforzo da parte di istituzioni, imprese e cittadini sul 5G, superando paure infondate e fake news. Solo con questa sana alleanza di sistema riusciremo a colmare il digital divide”.

Suigo ha concluso dicendo che, per spingere i progetti sulla banda ultralarga, sarebbero utili degli interventi normativi ad hoc e radicali. “A meno di clamorose sorprese, il Decreto semplificazioni annunciato dal governo non basterà: per me potrebbe rendersi necessario un intervento risolutivo come una legge obiettivo per il 5G”, ha affermato il top manager. “Così riusciremmo davvero a cambiare il paradigma e a non perderci in ostacoli burocratici e altri problemi quotidiani, che tutti gli operatori Tlc incontrano nell’avere autorizzazioni e permessi, e si darebbe una grande spinta alla realizzazione di tutte le infrastrutture”.

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