T-Mobile sborsa 2,3 miliardi di dollari per le frequenze di Verizon - CorCom

T-Mobile sborsa 2,3 miliardi di dollari per le frequenze di Verizon

Accordo raggiunto per l’acquisizione di porzioni di spettro low-band. L’operazione sarà chiusa a metà 2014 dopo il via libera dell’ente regolatorio

07 Gen 2014

L.M.

T-Mobile US annuncia un accordo con Verizon Wireless per l’acquisizione di basse frequenze per 2,365 miliardi di dollari in contanti, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza della propria rete. Contestualmente la quarta maggiore company Usa dopo Verizon, At&t e Sprint, trasferirà a Verizon alcune licenze di spettro Aws e Pcs valutate 950 milioni di dollari. L’operazione segna l’ingresso di T-Mobile US nell’ambito delle basse frequenze, più adatte al trasporto del segnale su grandi distanze, e dovrebbe consentirle di guadagnare posizioni importanti nel mercato statunitense.

“È una grande opportunità per assicurarci frequenze low band” ha detto John Legere, amministratore delegato di T-Mobile US, spiegando che “queste transazioni rappresentano la principale iniziativa di una serie destinata” ad ampliare la rete della società. La chiusura dell’accordo è attesa a metà 2014, una volta arrivato il via libera dalla Federal Communications Commission, agenzia federale statunitense di controllo del mercato delle telecomunicazioni, e poi del Dipartimento di giustizia.

Già a novembre scorso T-Mobile US aveva contattato Verizon Wireless per l’acquisizione dei diritti di utilizzo delle frequenze di telefonia mobile nella banda 700 Mhz, Blocco A, che Verizon aveva pagato 2,4 miliardi di dollari.

In quel periodo aveva collocato azioni per 4 miliardi di dollari come parte di un piano per accumulare risorse finanziarie destinate ad acquistare porzioni di spettro.

Lo scorso gennaio Verizon Wireless aveva siglato un accordo con At&t per la cessione dei diritti di utilizzo di frequenze di telefonia mobile nella banda 700 Mhz che garantiscono copertura per 42 milioni di cittadini in 18 stati, tra cui California, Colorado, Florida, New York e Virginia. At&t si era impegnata a pagare 1,9 miliardi di dollari in contanti e a cedere alla concorrente i diritti per utilizzare una parte delle sue frequenze per un copertura di 18 Stati. Scopo dichiarato all’epoca da Verizon era cedere quelle frequenze per ottenere dalle autorità il via libera all’acquisizione da 3,9 miliardi di altre frequenze da una serie di operatori via cavo.