I PROVVEDIMENTI

Bollette a 28 giorni, il Tar congela i rimborsi agli utenti

Il Tar del Lazio sospende fino all’udienza di merito, prevista a ottobre, i rimborsi chiesti da Agcom in merito al ritorno alle tariffe mensili. Non sospende però le sanzioni per gli operatori

Pubblicato il 12 Feb 2018

Alessandro Longo

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Il Tar del Lazio ha sospeso fino a ottobre, ossia fino all’udienza di merito, il sistema di rimborsi previsti da Agcom per gli utenti per la partita delle tariffe a 28 giorni. Al tempo stesso, con un dispositivo separato, ha respinto il ricorso degli operatori e di Asstel contro la delibera con cui Agcom imponeva loro il ritorno a tariffe mensili su rete fissa.

Delibera superata però nel frattempo dalla legge che stabilisce l’obbligo alle tariffe mensili su telefonia fissa, mobile e servizi tv.

Il Tar non ha sospeso però le sanzioni stabilite da Agcom per gli operatori (1,1 milioni di euro per ciascuno), che quindi restano in piedi. Anche su questo deciderà in via definitiva nell’udienza di merito.

Considerato che il ritorno alle tariffe mensili era ormai scontato – dopo la legge successiva alla delibera – la vera partita si gioca sulle sanzioni e, soprattutto, sui rimborsi. Che sono potenzialmente di importo molto maggiore delle sanzioni.

Ed è proprio questo il motivo per cui “in via cautelare” il Tar li ha sospesi.

“Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza), accoglie la domanda cautelare incidentale proposta nei sensi e nei limiti di cui in motivazione e, per l’effetto, sospende l’efficacia del provvedimento impugnato in parte qua. Fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 31 ottobre 2018”, si legge nel dispositivo.

I motivi: “ritenuto a tal riguardo che il carattere – allo stato – indeterminato della somma da corrispondere agli utenti, per effetto dello storno (nella prima fattura emessa con cadenza mensile) dei predetti importi, appare in grado di incidere sugli equilibri finanziario-contabili della azienda; tenuto conto, altresì, della dedotta difficoltà per la medesima società di ripetere dai clienti le somme eventualmente corrisposte”.

I prossimi passi di questa battaglia possono essere un eventuale ricorso degli operatori al consiglio di Stato (principalmente per chiedere la sospensione delle sanzioni); ulteriori mosse di Agcom, per esempio sulle modalità scelte dagli operatori per comunicare agli utenti il ritorno alle tariffe mensili.

L’ORDINANZA SUI RIMBORSI

LA SENTENZA SUL RICORSO

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