Telecom Italia, al cda si teme scontro sulla governance - CorCom

VERSO IL CONSIGLIO

Telecom Italia, al cda si teme scontro sulla governance

Due le proposte sul tavolo del board del 27 febbraio: quella dei vertici della compagnia e quella di Lucia Calvosa che prevede un consiglio a 15 eletto con sistema proporzionale che assegna alla lista di maggioranza i 2/3 dei membri

25 Feb 2014

F.Me.

Si teme uno scontro sulla governance al cda di Telecom Italia in calendario il 27 febbraio. Due, secondo quanto risulta a Radiocor, le proposte sul tavolo dei consiglieri: da una parte, quella dei vertici aziendali, dall’altra quella del consigliere indipendente Lucia Calvosa. Quest’ultima, in un documento di una decina di pagine già presentato nel corso del comitato controllo e rischi (composto dalla stessa Calvosa, Jean Paul Fitoussi, Mauro Sentinelli, Luigi Zingales) riunitosi alla vigilia del cda del 6 febbraio, ha messo nero su bianco diverse possibili opzioni in tema di corporate governance, tra cui l’elezione di un cda composto da 15 membri (dagli attuali 11), attraverso un sistema di nomine proporzionale, che assegnerebbe alla lista di maggioranza i 2/3 del board, rispetto agli attuali 4/5.

Proposta in linea, nella sostanza, alle indicazioni dellAsati, l’Associazione dei piccoli azionisti Telecom, che ieri ha espresso dissenso nei confronti di una eventuale decisione dei vertici di Telecom di “mettere ai voti del prossimo cda una proposta che al massimo si limita soltanto a emettere una generica formulazione di indicazioni e raccomandazioni in merito al concetto di indipendenza”. Ciò significa che, secondo Asati, la società proporrà semplicemente un cda a 11 membri a maggioranza indipendenti, pur aspettandosi un’apertura o una sorta di mediazione da parte dell’ad Marco Patuano. Punto particolarmente importante secondo i piccoli soci – d’accordo con Calvosa e l’azionista Marco Fossati – è l’elezione di un presidente indicato dalle minoranze ed eletto dall’assemblea, come prevede già lo statuto del gruppo tlc (articolo 10), secondo cui il cda “elegge fra i propri membri un Presidente – ove l’Assemblea non vi abbia già provveduto – e può nominare uno o più Vice Presidentì.

Alla vigilia del consiglio di giovedì, che tra i temi all’ordine del giorno potrebbe avere anche un aggiornamento sull’andamento del mercato brasiliano in vista dei conti che verranno esaminati il 6 marzo, si terrà con tutta probabilità il consueto incontro tra i consiglieri indipendenti, mentre oggi si è riunito il comitato nomine e remunerazione, per discutere su variazioni nei meccanismi di incentivazione e piani di stock option.