AFFAIRE TELEFONICA

Telecom: la Camera convoca i sindacati, focus su occupazione e scorporo

La prossima settimana Slc, Fistel e Uilcom in audizione in commissione Trasporti e Tlc. Salvo Ugliarolo (Uilcom): “Vogliamo esprimere le nostre preoccupazioni sulla tenuta occupazionale dopo l’operazione Telefonica”

Pubblicato il 18 Ott 2013

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La commissione Trasporti e Tlc della Camera convoca in audizione i sidacati per ascoltare le loro preoccupazioni sul futuro di Telecom a seguoto dell’operazione Telefonica. Lo annuncia al Corriere delle Comunicazioni, Salvo Ugliarolo segretario nazionale della Uilcom. “Alla commissione – dice il sindacalista – spiegheremo i nostri timori sull’occupazione e sottolineeremo la nostra contrarietà a soluzioni che determinano la frammentazione della compagnia, come lo scorporo della rete, che impediranno all’Italia di giocare un ruolo di rilievo nel processo d’integrazione europea dove le Tlc e l’Ict giocheranno un ruolo chiave”. L’incontro si terrà il 22 o il 23 ottobre.

Il presidente della commissione Michele Meta ha dunque accolto la richiesta di Slc, Fistel e Uilcom che chiedevano di essere auditi dal Parlamento.

“Il recente aumento della quota di Telefonica all’interno de Telco, azionista di riferimento di Telecom Italia – si leggeva nella lettera inviata alle commissioni competenti di Camera e Senato – – apre prospettive e scenari che rischiano, nel caso si adottassero scelte sbagliate, di determinare la fine della compagnia telefonica nazionale”.

“Per lo sviluppo del Paese – prosegiovano i sinadacati – è essenziale il ruolo che Telecom Italia, come azienda della rete e della gestione, dovrà giocare sin dai prossimi mesi poiché l’evoluzione del settore mondiale delle Tlc, le innovazioni tecnologiche del prossimo futuro, gli impegni fissati da Agenda Digitale e dal Decreto 2.0 saranno difficilmente perseguibili in assenza di una politica industriale precisa”.

“In aggiunta, il rischio di generare problemi occupazionali rilevantissimi, tra dipendenti diretti e indiretti sono coinvolti oltre 120.000 lavoratori – concludeva la missiva – è conclamato, tanto che nessuno ha ritenuto di dover smentire le affermazioni rilasciate dal sindacato in questi giorni e che hanno portato alla decisione di avviare la procedura per la dichiarazione di sciopero di tutti i lavoratori coinvolti”.

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