Telefonica chiude Jajah, flop per l'anti-Skype - CorCom

TECNOLOGIE

Telefonica chiude Jajah, flop per l’anti-Skype

Il servizio sarà inattivo dal 31 gennaio. La telco spagnola non motiva la decisione ma secondo gli analisti hanno pesato la concorrenza di Viber e FaceTime e anche della app proprietaria Tu Go sui cui l’azienda pare punterà in modo esclusivo

03 Dic 2013

Patrizia Licata

Telefonica chiude il suo servizio VoIp Jajah: “Dal 31 gennaio 2014 non si potranno più effettuare chiamate attraverso i servizi di Jajah, né dal sito Internet Jajah.com né tramite Jajah Direct”, si legge sul sito della società che fin da ora ha smesso, ovviamente, di accettare le registrazioni di nuovi account. Gli utenti esistenti possono invece presentare al supporto clienti la richiesta di rimborso per il credito non sfruttato.

JajahTelefonica hanno spiegato le motivazioni dietro la chiusura del servizio, ma è probabile che il VoIp di Telefonica abbia stentato negli ultimi anni a reggere la concorrenza di alternative gratuite come Viber e FaceTime; inoltre la stessa Telefonica ha ora un’altra offerta, TU Go, una app mobile, su cui probabilmente intende puntare in modo esclusivo e su cui recentemente ha investito più risorse, trascurando lo sviluppo di nuovi prodotti per Jajah, che ha faticato a sviluppare la sua base clienti.

Fondata nel 2005 dagli imprenditori austriaci Roman Scharf e Daniel Mattes, Jajah ha attratto finanziamenti per 33 milioni di dollari da investitori come Sequoia, Intel e T-Venture di Deutsche Telekom. La società, con sede centrale in California, è stata poi acquisita da Telefonica nel 2009 per 207 milioni di dollari. I suoi servizi consistevano originariamente in chiamate internazionali tramite il sito Internet, su VoIp, tra numeri fissi e mobili; in seguito è stato introdotto un servizio per consentire ai clienti di chiamare i loro contatti internazionali usando numeri locali (il servizio Jajah Direct).

In quegli anni Jajah era considerata una concreta minaccia competitiva per società come Skype, soprattutto per la facilità d’uso: mentre Skype richiede il download di una app – e funziona all’interno della app – con Jajah gli utenti dovevano solo andare online e inserire il proprio numero e quello da chiamare; Jajah provvedeva poi a creare un ponte VoIp tra i due numeri fissi o mobili, riducendo così il prezzo della chiamata. L’attenzione verso Jajah ha toccato il livello più alto nel 2009, quando Google ha comprato il suo concorrente Gizmo5: sembrava prepararsi un confronto diretto. Lo stesso anno Telefonica ha acquisito Jajah (i rumors allora dicevano che anche Microsoft e Cisco fossero interessate a comprarla).

Il mercato ha poi sancito però il successo di Skype (alla fine acquisita proprio da Microsoft) e altre alternative, nonché delle chiamate su smartphone, e Jajah, su cui forse Telefonica ha puntato senza la necessaria convinzione (l’ultimo annuncio di prodotto risale al 2011, con la release di una mobile app per chiamare gli amici su Facebook) si appresta a uscire di scena.