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Telefonica pronta a cedere asset per tagliare il debito

L’azienda sta valutando la dismissione di alcune attività non-core per arginare il calo di ricavi sul mercato spagnolo e riconquistare la fiducia dei mercati

17 Nov 2011

Telefonica, il maggior operatore europeo in termini di market
value, potrebbe decidere di vendere alcuni asset non core, per
ridurre il debito e riacquistare la fiducia degli azionisti, dopo
lo
scivolone
sul fronte delle vendite registrato in Spagna e
Brasile. Il direttore finanziario di Telefonica Angel Vila, durante
una conferenza Morgan Stanley che si è tenuta a Barcellona, ha
escluso la cessione delle attività in Germania, Messico,
Repubblica Ceca e della quota del 9,7% detenuta in China Unicom
(Hong Kong).

Nel contempo, però, Vila ha ammesso che l’azienda sta valutando
le sue attività non-core, allo scopo di individuare quelle che non
stanno rendendo secondo le previsioni, e che potrebbero essere
oggetto di disinvestimento. “Nessuna operazione avrà un impatto
miliardario – ha detto Vila – sarà un’operazione formata da
tanti sforzi di impatto minore”.

Il Ceo Cesar Alierta è impegnato a bloccare l’emorragia dei
ricavi in Spagna, con un profondo piano di esuberi. L’obiettivo
è invertire la rotta in borsa, dove il titolo ha ceduto il 19%
quest’anno. A fronte della contrazione sul mercato domestico,
Alierta sta spingendo sull’acceleratore in Sud America, che oggi
rappresenta il 47% dei ricavi.

In Spagna, Telefonica ha una quota del 22% nel provider di tivù
digitale Dts. Telefonica detiene anche il call center Atento
Inversiones & Teleservicios, una quota del 13% nell’azienda
satellitare Hispasat e il 5,4% in Zon Multimedia Sgps il maggior
operatore via cavo portoghese.

A giugno Telefonica ha messo nel cassetto l’intenzione di quotare
in borsa Atento, viste le sfavorevoli condizioni di mercato. E
proprio Atento sarebbe la prima attività da cedere, anche se il
problema è trovare acquirenti interessati.

Infine, insieme a Mediobanca, Intesa Sanpaolo e Generali,
Telefonica Telefonica detiene indirettamente una quota del 22,4% in
Telecom Italia tramite Telco.

“La filosofia di Telefonica è stata quella di distribuire buona
parte della liquidità in cassa agli azionisti nel corso degli anni
e crediamo di poter continuare su questa strada”, ha detto il top
manager spiegando che, nel complesso, l’azienda sta continuando a
registrare un aumento degli utili e dei ricavi grazie anche alla
spinta delle attività in America Latina. L’a.d. ha invece
escluso l’emissione di nuove azioni sgombrando il campo dalle
speculazioni circolate nell’ultimo periodo sulla questione.

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