L'EDITORIALE

Tim, Salvini (continuamente) a gamba tesa. Nonostante Giorgetti

Il leader della Lega non perde occasione per intervenire sulle vicende che riguardano l’azienda lanciando allarmi e “avvertimenti” al Governo. E, soprattutto, bypassando il ministro (leghista) dello Sviluppo Economico

17 Dic 2021

Mila Fiordalisi

Direttore

Giorgetti

Non perde occasione, il leader della Lega Matteo Salvini, per lanciare allarmi e “avvertimenti” riguardo alla vicenda Tim. Ed è sempre il primo a commentare, con velocità che dimostra un’innegabile capacità di “stare sul pezzo” – come si dice in gergo – qualsiasi notizia riguardi l’azienda.

La corsa al commento ha registrato un’accelerazione dal lancio della manifestazione di interesse da parte del fondo americano Kkr a cui è seguito l’assist ai sindacati. E non sono mancati commenti sull’avvicendamento al vertice. La vicenda dunque sembra stare particolarmente a cuore al leader leghista il quale però – stando ai continui alert – sembrerebbe al contempo non fidarsi troppo del ministro (leghista) dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti al quale non solo spetta la “competenza” e l’eventuale parola in materia (senza nulla togliere alla libertà di espressione di Salvini) ma siede anche nel comitato di ministri ed esperti creato dal Governo per seguire da vicino l’operazione Opa. Una modalità non nuova a Salvini che per l’ennesima volta va ad “interferire” mostrando – nemmeno troppo velatamente – “timori” sull’operato del Governo di cui la Lega fa parte e in cui vanta, in materia di telecomunicazioni, addirittura un ministro (fanno capo al Mise le questioni legate alla banda ultralarga e al 5G nonché le vicende aziendali di rilevanza in cui si aprano eventuali fronti occupazionali).

Chissà cosa ne pensa il ministro Giorgetti.

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