IL CDA

Tim, l’offerta del Mef per Sparkle va rinegoziata. E la telco vuole una quota

“Non soddisfacente”: mandato all’Ad Labriola per trattare con il Ministero dell’Economia una diversa opzione. L’azienda punta a mantenere una partecipazione nella società almeno per un arco temporale e a supportare la realizzazione del piano strategico

Pubblicato il 07 Feb 2024

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“Non soddisfacente”: questo il verdetto di Tim sull’offerta presentata dal ministero dell’Economia per rilevare Sparkle. Un’offerta che si aggira attorno ai 750 milioni (considerato anche l’earn out). Tutto da rivedere e il cda ha dato mandato all’amministratore delegato Pietro Labriola di negoziare con il Mef per arrivare a una “diversa opzione” e prevedere possibili adeguamenti delle condizioni contrattuali. Ma soprattutto Tim vuole mantenere una partecipazione nella società “per un determinato arco temporale” e a supportare la realizzazione del piano strategico.

Il rinnovo del board

Proseguono le attività in vista della presentazione di una lista di maggioranza per il rinnovo del board in scadenza il prossimo aprile. La lista, fa sapere Tim, sarà presentata in occasione dell’Assemblea chiamata ad approvare il bilancio 2023. Come previsto dalla procedura approvata lo scorso 18 gennaio il Presidente Rossi “ha dato riscontro in merito alle attività preliminari di engagement con i principali azionisti, investitori istituzionali e proxy advisor, e ha presentato la proposta relativa ai criteri di selezione dei candidati che è stata approvata all’unanimità dal cda”.

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