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IL PROGETTO

Traffico ferroviario, grazie al satellite meno costi e più sicurezza

Grazie ad Ersat Eav sarà possibile migliorare 28mila chilometri di linee in tutta Europa. Sperimentazioni in Sardegna e in Germania. Tra i partner dell’iniziativa Ue coordinata da Ansaldo Sts ci sono le oltre 135 aziende di trasporto pubblico locale di Asstra

02 Feb 2017

A.S.

Sviluppare le attività di validazione delle tecnologie satellitari, che di recente sono state incluse nell’Ertms, il sistema europeo di gestione del traffico ferroviario, per ridurre i costi di esercizio ed assicurare il più elevato standard di sicurezza nel traffico ferroviario. E’ l’obiettivo del progetto Ersat Eav, redatto in risposta al bando di gara emesso dalla European GNSS Agency (Gsa) nell’ambito del programma di ricerca europeo Horizon 2020. A coordinarlo è Ansaldo Sts, con la partecipazione delle oltre 135 aziende che aderiscono ad Asstra, l’associazione nazionale italiana di trasporto pubblico locale, e di diverse realtà universitarie, dell’Industria e degli operatori nazionali e intenazionali del settore.

Il progetto Ersat Eav prosegue sulla strada già tracciata dal progetto 3InSat, co-finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea attraverso l’Asi. In particolare, si legge in una nota di Asstra, il progetto va a verificare l’idoneità degli European Global Navigation Satellite Systems – Egnss (compresi Egnos e Galileo) nell’ambito delle applicazioni ferroviarie in tema di sicurezza, nello scenario delle linee regionali.

“Con Ersat Eav – spiega Francesco Rispoli, che coordina le tecnologie satellitari in Ansaldo Sts – è stato completato con successo il processo di integrazione delle tecnologie satellitari nella piataforma Ertms, e ci si appresta ad avviare a fase di certificazione per dare avvio all’operatività, che riguarderà soprattutto le linee regionali e locali in Europa. Un mercato potenziale, secondo le stime fatte dall’università Bocconi, da 28mila km di linee ferrorivarie. In Italia ci sono già state manifestazioni di interesse da parte di Rfi, che è partner del progetto – concude Rispoli – ma anche da alcune linee locali e regionali che stanno programmando un ammodernamento della rete”.

I requisiti di Ersat Eav sono stati armonizzati da Rfi (rete ferroviaria Italiana), DB (Germania) e Asstra, che ha contribuito all’analisi dei bisogni in Italia, Francia e Germania, per rispondere alle esigenze delle linee locali e a basso traffico e sfruttare appieno le peculiarità della geo-localizzazione e delle comunicazioni su reti pubbliche grazie alle quali si possono ridurre significativamente gli impianti ferroviari lungo i binari.

“Dalla rilevazione effettuata dall’Associazione – prosegue la nota – è emerso l’interesse del settore per una tecnologia che, a parità di prestazioni, possa presentare costi di implementazione più contenuti. È altresì emerso l’interesse per le tecnologie satellitari anche da parte di altre modalità di trasporto, oltre a quella ferroviaria. Il Gsa ha presentato il piano per la validazione e certificazione delle tecnologie satellitari per il settore ferroviario che secondo la Gsa sarà uno dei settori che maggiormente beneficerà dall’utilizzo di Egnos, già operativo per gli aerei, e dalla costellazione Galileo il cui servizio pre-operativo è stato avviato a novembre”.

Secondo Asi, che già contribuisce agli sviluppi delle tecnologie satellitari per il ferroviario, queste tecnologie apporteranno notevoli benefici per il cittadino e pertanto Asi ha inserito il settore ferroviario nei nuovi programmi approvati alla Conferenza dei Ministri dell’Agenzia Spaziale Europea.

Nel corso dell’incontro Rfi ha sottolineato il grande sforzo sostenuto in Italia, che è stato il primo Paese in Europa a implementare l’Ertms sulle linee ad alta velocità, ha sottolineato il proprio impegno di game changer della piattaforma per l’integrazione del satellitare nell’Ertms, auspicando una stretta collaborazione fra tutti i soggetti istituzionali e industriali per completare l’iter di certificazione che Rfi ha già avviato.

Dal canto suo Ansaldo Sts ha presentato i risultati della sperimentazione effettuata in Sardegna e in Germania su un totale di circa 15,000 km percorsi, durante i quali Radiolabs ha potuto verificare i miglioramenti delle prestazioni apportati dal nuovo sistema Galileo e dalla rete Egnos, entrambe infrastrutture satellitari Europee al servizio dell’Ertms.

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