LA REPLICA

TV, Giacomelli: “Con rinvio del Dvb-T2 nessun regalo a Mediaset”

Il sottosegretario alle Comunicazioni: “Decisione presa a tutela dei consumatori, riguarda solo lo standard tecnologico”. E in replica al Fatto: “Si fa confusione fra standard e frequenze”

26 Gen 2015

A.S.

Mediaset non c’entra nulla. Chi lo scrive fa confusione tra standard tecnologici e frequenze”. Così Antonello Giacomelli, sottosegretario alle Comunicazioni, replica a il Fatto Quotidiano che in un articolo di ieri parlava di “regalo a Mediaset” a proposito del rinvio dell’introduzione dei televisori che ricevono trasmissioni in tecnologia Dvb-T2, deciso nel Milleproroghe.

“Il rinvio deciso dal Governo – spiega Giacomelli in una nota – è motivato solo dall’evoluzione tecnologica in corso che oggi impedisce di capire se prevarrà lo standard H.264 o quello Hevc. Si tratta di una norma a tutela dei consumatori: meglio prendere tempo per evitare di vendere apparecchi tv che potrebbero essere già superati nel momento in cui arrivano sul mercato”.

“Le frequenze della banda 700 Mhz non c’entrano nulla – conclude il sottosegretario – sulla loro destinazione il governo italiano rispetterà le indicazioni della Commissione europea che proprio pochi mesi fa, con il Rapporto Lamy, ha fissato al 2020 il momento di passaggio alla banda larga mobile delle frequenze Uhf a 700 Mhz, alcune delle quali oggi utilizzate da Mediaset”.