Verizon, riflettori su Aol per sfidare At&T sui contenuti - CorCom

TAKEOVER

Verizon, riflettori su Aol per sfidare At&T sui contenuti

L’operatore punta a un deal per rafforzare l’offerta video su mobile. Parte l’inseguimento ad At&t (che aveva già comprato DirecTv) e a Comcast (che ha rilevato Time Warner and Cable)

07 Gen 2015

A.S.

Il 2015 inizia con importanti segnali di movimento per il mercato internet&Tlc statunitense. Le indiscrezioni delle ultime ore, pubblicato oggi dal Giornale, parlano di un interesse di Verizon per il takeover, o anche per una joint venture, con Aol. Notizia che rimane al momento una voce, visto che nessuna offerta è finora stata ufficialmente presentata.

L’eventuale accordo con Aol consentirebbe a Verizon di insidiare più da vicino At&T, che proprio negli ultimi mesi aveva concluso un accordo da 48,5 miliardi di dollari per rilevare DirecTv, e con Comcast che invece conta su Time Warner Cable.

Il terreno della sfida è quello dei contenuti video per dispositivi mobili, su cui tutti i giganti del settore si stanno attrezzando per attrarre un numero sempre maggiore di utenti.

Dai vertici di Verizon, ad ogni modo, non arrivano conferme sull’operazione. L’Ad Lowell McAdam, anzi, ha gettato acqua su fuoco, affermando nei giorni scorsi che “la società non è impegnata in trattative per significative acquisizioni”, e che l’interesse del gruppo è rivolto principalmente a mettere in piedi alleanze per la distribuzione di contenuti: “Aol, come diverse altre società media – ha detto – è una potenziale partnership per noi”.

Tra gli aspetti più significativi dell’operazione ci sarebbe anche l’interesse di Verizon per la tecnologia pubblicitaria di Aol, che permette di acquistare e vendere in automatico la pubblicità online: un settore strategico per le telco, se si considera che le spese in pubblicità su smartphone e tablet sono cresciute nel 2014 dell’83%. Ma non si deve dimenticare che acquisendo Aol Verizon riuscirebbe ad ampliare sensibilmente la propria base di utenti a pagamento, e si troverebbe a controllare, ad esempio, la testata dell’Huffington Post.

Aol è negli Usa il quarto network di siti Internet, conta su 200 milioni di visitatori mensili e si piazza dietro Google, Yahoo! e Facebook.