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LAVORO

Vertenza Accenture, BT Italia rileva il call center di Palermo

L’accordo firmato al Mise salva 262 posti di lavoro. Gli addetti passeranno ad Atlanet, società del gruppo British Telecom. L’Ad Gianluca Cimini: “Il nostro progetto si basa su un piano industriale di lungo termine”. Soddisfazione dei sindacati

19 Dic 2014

Federica Meta

BT Italia rileva il call center di Palermo, finora nella mani di Accenture, con i 262 dipendenti. L’operazione sarà finalizzata nelle prossime settimane con il completamento delle operazioni societarie e gli adempimenti amministrativi. L’accordo è stato firmato al Mise. I lavoratori, dal primo gennaio prossimo, passano ad Atlanet, società di British Telecom, e dal 12 gennaio tornano al lavoro presso la nuova sede cablata, individuata dal Comune di Palermo in via Puglisi, in zona Fiera.

“Il nostro progetto si basa su un piano industriale di lungo termine che salvaguarda il posto di lavoro di tutti i lavoratori di Palermo e che prevede significativi investimenti per l’innovazione delle piattaforme tecnologiche e dei processi – commenta l’Ad Gianluca Cimini – A ciò si deve aggiungere un piano di formazione in grado di consentire la piena valorizzazione delle risorse che contribuiscano a fare del call center di Palermo un caso di eccellenza a livello europeo. In questi mesi abbiamo lavorato con le varie controparti e le istituzioni – che ringraziamo – spinti dalla volontà civica e sociale di fare qualcosa per il territorio palermitano. BT continua ad investire in Italia e nella strategia di qualità dei servizi offerti, di cui questa acquisizione rappresenta un tassello importante”.

“L’accordo è stato firmato grazie alla mediazione del ministero del Lavoro, all’impegno determinante dei lavoratori di Accenture, al contributo dell’amministrazione comunale e al ruolo decisivo del sindacato di categoria e dei sindacati confederali, in particolare della Cgil – dicono il segretario della Cgil di Palermo, Enzo Campo, e il segretario dell’Slc Cgil di Palermo, Maurizio Rosso – che ha contribuito alle iniziative di lotta di questi due mesi sofferti e ad alta tensione, anche con metodi innovativi che hanno coinvolto tutte le categorie del sindacato in un nuovo spirito di condivisione e partecipazione comune alla vertenza”, dichiarano i due dirigenti sindacali.

La Cgil e l’Slc Cgil di Palermo “esprimono soddisfazione per la chiusura della sofferta vertenza dei lavoratori del call center di Accenture, che ha visto impegnata tutta la confederazione e che rappresenta una vertenza simbolo nel settore delle telecomunicazioni”.

L’Slc chiede che la Regione dia ora il via ai piani di riqualificazione del personale, attingendo ai fondi 2014-2020. “Siamo soddisfatti – fa eco Pierpaolo Mischi, segretario nazionale Uilcom – dell’esito della vicenda alla luce della quale i dipendenti coinvolti verranno reimpiegati nella Società Atlanet del Gruppo BT. Entro il prossimo mese di febbraio si potrà dare seguito all’attivazione della solidarietà di tipo difensivo pari al 25% con durata 24 mesi. La Regione Sicilia si è resa disponibile a stanziare i fondi per la formazione professionale mentre il Comune di Palermo fornirà i locali. Lo spirito solidaristico – conclude Mischi – ha vinto sulle logiche di profitto.”

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