CONSOLIDAMENTO TLC

Vodafone, Della Valle conferma: “Trattative attive in Italia”

Nessun riferimento diretto a Fastweb. Ma dopo aver rifiutato la seconda offerta di Iliad il mercato scommette su un piano con la società in capo a Swisscom. La telco chiude il terzo trimestre fiscale con un’accelerazione sul segmento business: cloud e IoT in crescita di oltre il 20%

Pubblicato il 05 Feb 2024

Margherita Della Valle

A confermare che Vodafone abbia in essere più di una trattativa per il consolidamento del mercato italiano delle Tlc è la stessa chief executive officer di Vodafone Group, Margherita Della Valle, che – pur senza riferimenti diretti ad alcun player del mercato italiano delle telecomunicazioni – traccia un quadro della possibile evoluzione della situazione durante la conference call con gli analisti dedicata ai conti del terzo trimestre fiscale 2024.  Dopo il “no” anche alla seconda offerta di Iliad i riflettori del mercato sono a questo punto diretti verso un eventuale deal con Fastweb sul quale nelle ultime settimane si sono rincorse le indiscrezioni di stampa.

A chiarire la posizione sono anche le precisazioni contenute nel comunicato stampa che accompagna la trimestrale: “Abbiamo confermato che stiamo esplorando opzioni per il consolidamento sul mercato in Italia con diverse parti”, si legge nella nota, che subito dopo però specifica: “Non può esserci alcuna certezza che una transazione venga infine concordata”.

La trattativa sfumata e i rumors

Proprio alla fine di gennaio è stato ufficializzato il rifiuto della nuova proposta di fusione delle attività italiane che era stata presentata dal Gruppo Iliad il 18 dicembre 2023, che prevedeva la costituzione di una newco paritaria.  In quell’occasione Vodafone aveva confermato l’esplorazione di “opzioni con diverse parti in Italia”. “Abbiamo interrotto le discussioni con Iliad – aveva specificato – mentre continuano le interlocuzioni con altre parti”.

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L’offerta di Iliad prevedeva 6,6 miliardi in cash e un finanziamento soci per 2 miliardi di euro, per un enterprise value pari a 10,45 miliardi.  iliad avrebbe ottenuto 400 milioni in cash e un finanziamento soci per 2 miliardi per un enterprise value pari a 4,25 miliardi. Vodafone aveva già rifiutato una prima offerta a febbraio 2022 quando erano stati messi sul piatto 11,5 miliardi da parte di Iliad e del fondo Apax Partners per rilevare il 100% delle attività italiane.

Rimangono vivi, nel frattempo, i rumors che prospettano un avvicinamento fra Vodafone e Fastweb: le indiscrezioni parlavano proprio di una “missione” in Italia, nei giorni scorsi, di una rappresentanza di Swisscom, che controlla Fastweb.

I conti di Vodafone Italia

Passando ai conti, le attività in Italia di Vodafone registrano una crescita sostenuta delle attività business e una forte pressione nel mobile. I ricavi da servizi nel terzo trimestre dell’anno fiscael 2024 hanno registrato un -1,3% “a causa della continua pressione sui prezzi nel segmento mobile value, parzialmente controbilanciata dalla forte domanda del Business per connettività di rete fissa e servizi digitali”, si legge in un comunicato.

In discesa, come dicevamo, i ricavi del mobile, a quota 714 milioni a -4,8%, settore un cui si registra anche la base di clienti attivi, mentre nel fisso il fatturato sale del 6,9% per toccare quota 343 milioni, la diminuzione della base clienti di linea fissa compnesata dall’aumento di quelli di linea fissa wireless (+24mila). Quanto al marchio secondario “ho”, registra un periodo di crescita che l’ha portato a 36.000 nuovi clienti netti, arrivando a 3,2 milioni di clienti.

Quanto a Vodafone Business, nel terzo trimestre dell’anno fiscale 2024 ha registrato una crescita del 7,5%  a 389 milioni di euro, trainata dalla buona domanda sia per la connettività fissa che per i servizi digitali, supportata in parte dal programma di voucher aziendali.

I conti del gruppo

In rialzo i ricavi da servizi dell’interno gruppo Vodafone, che nel terzo trimestre sono arrivati a 9,383 miliardi di euro per una crescita del 4,7%. Il gruppo prevede per l’intero esercizio di raggiungere un ebitda rettificato dopo i leasing di 13,3 miliardi di euro e un flusso di cassa di 3,3 miliardi.

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