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M&A

Vodafone-Liberty Global, via libera dall’Antitrust europeo

Vestager accetta le modifiche al deal, parte la fusione delle attività in Olanda. Dal merger attese sinergie per 3,5 miliardi

04 Ago 2016

Patrizia Licata

Via libera della Commissione europea alla fusione delle attività in Olanda del gruppo Vodafone e di Liberty Global. Il merger è stato autorizzato dopo l’accettazione di alcune modifiche al deal proposto a febbraio dalle due società; così modificato, dice Bruxelles, l’accordo non comporta danni per la concorrenza.

Vodafone ha offerto di comprare per 1 miliardo di euro le attività olandesi di Liberty Global (che opera nel paese col marchio Ziggo) e fonderle col suo operatore nei Paesi Bassi creando una joint venture paritetica da cui sono attese sinergie di 3,5 miliardi di euro in termini di fatturato e spese di capitale combinate e tolti i costi di integrazione.

Le due società avevano presentato a giugno la richiesta per l’approvazione ai regolatori Ue; per avere il via libera, Vodafone Netherlands si è impegnata a dismettere il business nel fisso (nel segmento consumer retail): in questo modo vengono risolti i timori in merito alla sovrapposizione nei mercati del fisso e del multi-play fisso-mobile che si sarebbe creata fondendo le attività del colosso britannico con quelle di Ziggo, leader in Olanda nei servizi broadband.

“Gli impegni offerti da Vodafone sono una garanzia per i consumatori olandesi di prezzi competitivi e possibilità di scelta”, ha indicato il Commissario Ue all’Antitrust Margrethe Vestager. La dismissione del business fisso, osserva la Commissione, permette a chi comprerà le attività cedute di giocare un ruolo sul mercato simile a quello che ha Vodafone oggi.

In un comunicato congiunto, Vodafone e Liberty Global si sono dette soddisfatte della decisione dell’esecutivo Ue e hanno rivelato di aver già ricevuto manifestazioni di interesse per le attività fisse olandesi di Vodafone; il processo di vendita dovrebbe dunque partire presto.

La società che si formerà col merger unirà le attività nella telefonia mobile, nel broadband e nella Tv di Vodafone (numero due in Olanda dietro a Kpn per il mobile) e quelle di Ziggo, che ha una rete via cavo, servizi di telefonia fissa, Tv e banda larga. Insieme il gruppo avrà 15 milioni di abbonati e competerà con più forza nell’offerta di servizi quad-play: i pacchetti in bundle garantiscono alle telco una spinta alla crescita molto più forte rispetto alle offerte singole.

Dunque tolta la presenza nella telefonia fissa che Vodafone cede, per la Vestager nessun problema al merger olandese. Non è stato così per Three Uk e O2 Uk: l’Antitrust europeo ha bocciato la fusione in Gran Bretagna che avrebbe creato un predominio considerato eccessivo nell’accesso alle reti mobili del paese.

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