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L'OPERAZIONE

Vodafone punta al 100% della unit indiana

Confermata l’intenzione di acquisto quote per 1,65 miliardi di dollari. Lo consente la legge indiana sulle liberalizzazioni, nata per attrarre investitori stranieri

30 Ott 2013

L.M.

Vodafone Group ha confermato il suo piano di investire circa 101,4 miliardi di rupie, pari a 1,65 miliardi di dollari, per aumentare le proprie quote in Vodafone India, acquistandole da azionisti di minoranza, fino a raggiungere il 100% dell’azionariato. La telco si candida così a diventare il più grande gruppo internazionale a trarre vantaggio dalle nuove liberalizzazioni che aprono maggiormente alla proprietà straniera di gruppi di tlc presenti nella terza economia più grande dell’Asia.

In un comunicato Vodafone commenta: “Abbiamo sempre detto che ci piacerebbe incrementare le nostre quote e questo ulteriore investimento dimostra il nostro impegno a lungo termine con l’India”.

L’operatore di telefonia mobile possiede al momento, direttamente, il 64,4% del gruppo e il 20,1% indirettamente attraverso altre società. Per raggiungere il 100% a Vodafone manca dunque il 15,5% della società. Una volta ottenuto il pieno controllo, il gruppo di Newbury sarà in grado d’investire ulteriore denaro attraverso la sottoscrizione di azioni. Al momento la divisione indiana rappresenta il 9,8% del fatturato annuale di Vodafone.

Secondo il Financial Times la mossa della company sarà accolta con favore dal governo indiano, che sta corteggiando gli investitori internazionali dopo aver introdotto liberalizzazioni per quanto riguarda le regole sulla proprietà delle aziende in settori quali telecomunicazioni, vendite al dettaglio e difesa, ma ha suscitato finora scarso interesse da parte delle grandi società.

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