Voltolini (Colt Tecnology Services): "Reti e digitalizzazione fattori abilitanti del cambiamento" - CorCom

TELCO PER L'ITALIA 2020

Voltolini (Colt Tecnology Services): “Reti e digitalizzazione fattori abilitanti del cambiamento”

L’Head of Network On Demand: “Servono più investimenti, incentivi e focus sulle startup per portare al successo l’ecosistema dell’innovazione e consentire all’Italia di recuperare competitività”

17 Lug 2020

Intelligenza artificiale e machine learning sono la priorità di Colt e di tutte le industrie del futuro: lo ha affermato Mirko Voltolini, Head of Network On Demand Colt Technology Services, intervenendo alla tavola rotondaNext generation network, fra intelligenza artificiale e machine learning” nell’ambito del quarto appuntamento del web summit Telco per l’Italia 2020 organizzato da CorCom e Digital360.

Il lockdown ha dimostrato la centralità della rete e della connettività come elemento abilitante del cambiamento e il ruolo della digitalizzazione come fattore competitivo“, ha sottolineato Voltolini. “La maggior parte delle aziende sta implementando tecnologie digitali per migliorare i processi e innovare i modelli di business. Non si tratta solo di Ai ma anche di cloud, IoT, Big data, tecnologie wireless. Bisogna accelerare questa trasformazione per creare il vantaggio competitivo futuro delle nostre imprese e del nostro paese”.

La rete deve essere l’elemento centrale di questo futuro di innovazione e crescita, ma è una “rete digitale, non tradizionale, on-demand, real-time, self-service, con alto livello di automazione e elementi di Ai e machine learning, che si adatta rapidamente alle diverse necessità e offre un modello commerciale flessibile orientato al consumo e scalabile”, ha proseguito Voltolini. “Colt ha sviluppato una rete di questo genere, con una copertura capillare”.

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Oggi, con la virtualizzazione, i sistemi software di controllo della rete hanno acquisito grande rilevanza e  il contesto applicativo è completamente cambiato, ha detto ancora Voltolini: “I vecchi paradigmi non sono adeguati a gestire il cambiamento. Ci sono opportunità dell’Ai ancora non pienamente sfruttate, per esempio nella manutenzione predittiva della rete. Colt sta sperimentando un sistema che riconosce alcune tipologie di guasti a livello di rete ottica e permette di intervenire”.

Sulla comprensione del ruolo e l’applicazione dell’intelligenza artificiale, però, l’Italia deve maturare: “Il Piano Ai italiano deve avere più investimenti e incentivi e maggiore focus sulle startup per portare al successo l’ecosistema digitale”, ha affermato il top manager. L’ecosistema è fondamentale; Voltolini ha citato le alleanze tra fornitori cloud e fornitori di tecnologie per la connettività: “Sono collaborazioni necessarie per garantire la qualità a livello end-to-end e proteggere il livello del servizio nella sua totalità”.

Essenziali anche le competenze: “Occorre investire nel capitale umano esistente nelle imprese e nella PA, che va ulteriormente formato e aggiornato sulle digital skill, e prevedere nuove assunzioni per portare linfa vitale con le nuove conoscenze”.

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