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IL CASO

Wifi.Italia.it: i 45 milioni saranno assegnati con una gara ad hoc

Nessun affidamento diretto, come nel caso dei primi 8 milioni in cui si è applicata la convenzione Consip. Si lavora al bando ma per il via libera bisognerà aspettare la fase attuativa della delibera Cipe che ha stanziato le nuove risorse

13 Mar 2019

Mila Fiordalisi

Direttore

Nessun appalto già aggiudicato. Ma, anzi, una gara tutta da fare per assegnare risorse e lavori. Salvatore Lombardo, Direttore Generale di Infratel Italia, chiarisce una volta per tutte la questione dei 45 milioni destinati al progetto Wifi.Italia.it del Mise (Infratel il soggetto incaricato di seguire lo sviluppo del progetto). In occasione del workshop “WiFi4Eu”  – organizzato a Roma da Eurocomunicazione presso la Rappresentanza in Italia della Commissione Ue per fare il punto sul progetto europeo che vede l’Italia in pole position con oltre il 51% di Comuni che si sono candidati per i voucher  – Lombardo ha evidenziato che le risorse per il progetto Wifi.Italia.it – antesignano rispetto a quello europeo – “non sono state affatto assegnate”, diversamente da quanto segnalato dal deputato leghista Massimiliano Capitanio in un’interrogazione parlamentare.

Wifi.Italia.it, ecco la roadmap dei 45 milioni

Le risorse già assegnate, regolarmente e attraverso convenzione Consip, ammontano a 8 milioni di euro, ossia allo stanziamento iniziale per il progetto”, ha sottolineato Lombardo ricordando che è Tim l’operatore in campo. “I nuovi 45 milioni invece saranno assegnati attraverso una gara ad hoc e in questo momento si sta lavorando alla messa a punto del bando”, evidenzia il direttore generale di Infratel. Prima che il bando possa vedere la luce bisognerà però attendere la fase attuativa della delibera Cipe che ha stanziato i 45 milioni. Durante l’evento capitolino Lombardo ha fatto anche il punto sullo stato di avanzamento del progetto che in prima battuta era destinato ai 140 Comuni colpiti dal sisma del 2016 . Dopo il primo traguardo dei 1000 comuni raggiunto con il Comune di Gamberale, in Provincia di Chieti, “ammontano ad oggi a 1663 i Comuni aderenti, di cui 350 hanno già completato l’iter. Sono inoltre circa 100mila gli accessi registrati, più di 1.500 access point e oltre 25 reti integrate”. E Lombardo ha specificato che è soprattutto nel Nord del Paese che si registra la maggior parte di accessi. Pronta a essere battezzata – ha annunciato il Dg di Infratel, anche la versione 2.0 della piattaforma per l’accesso: “Sarà pronta entro l’estate e consentirà la registrazione anche via laptop”.

Wifi.Italia.it si “allea” con la rete europea

E le novità non si fermano qui: “Vogliamo rendere Wifi.Italia complementare con Wifi4Eu soprattutto per quel che riguarda le attività di monitoraggio e autenticazione”, ha sottolineato la dirigente del Mise Donatella Proto che al workshop della Commissione Ue ha illustrato gli step normativi che hanno accompagnato il progetto nonché la roadmap. Proto ha anche puntualizzato che “ai 45 milioni potrebbero aggiungersi ulteriori risorse frutto degli stanziamenti regionali”.

WiFi4EU, 224 i Comuni italiani vincitori

Da parte sua Carlota Reyners Fontana, a capo dell’Unità Reti ad alta capacità della DG Connect della Commissione Ue, per la prima volta in Italia a parlare di WiFi4EU, ha evidenziato che “sono 224 i comuni italiani vincitori del bando europeo. Ognuno di loro riceverà un voucher del valore di 15mila euro da utilizzare per la creazione di hotspot WiFi in spazi pubblici, quali ad esempio municipi, biblioteche, musei, parchi, piazze o altri luoghi di interesse pubblico. Ben 3202 municipi italiani – anche in forma associata – avevano risposto al bando a novembre 2018, registrando un record fra i Paesi Ue”.

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