Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

IL VOTO

Zero roaming nel 2017, il Parlamento europeo approva

Sì definitivo all’abolizione delle supertariffe: i prezzi inizieranno a scendere già da aprile 2016. La relatrice Pilar de Castillo: “L’abolizione delle maggiorazioni è stata a lungo attesa da tutti: la gente comune, le start-up, le Pmi e tutti i tipi di organizzazioni”

27 Ott 2015

A.S.

Fine delle tariffe di roaming nel giugno 2017 e norme comuni sulla neutralità della rete hanno ottenuto il sì definitivo, in seconda lettura, della plenaria del Parlamento europeo. “Consumatori e imprenditori avevano atteso a lungo”, commenta il commissario al Digital single market Andrus Ansip.

Secondo la roadmap i costi del roaming scenderanno già dal 30 aprile 2016, con il ricarico massimo che sarà di 5 centesimi al minuto per le chiamate, 2 centesimi per i messaggi e 5 centesimi a megabyte per i dati. Per le chiamate ricevute il ricarico massimo sarà la media ponderata dei tassi massimi di terminazione mobile in tutta l’Ue, che sarà presentato dalla Commissione entro la fine del 2015.

“L’abolizione delle maggiorazioni per il roaming è stata a lungo attesa da tutti: la gente comune, le start-up, le PMI e tutti i tipi di organizzazioni – ha detto la relatrice Pilar del Castillo (Ppe), durante il dibattito prima del voto – Grazie a questo accordo, l’Europa diventerà anche l’unica regione in mondo che garantisce giuridicamente internet aperta e neutralità della rete. Il principio della neutralità della rete sarà applicato direttamente nei 28 stati membri. Esso garantisce anche che non avremo internet a due velocità”.

Se gli operatori possono dimostrare che non sono in grado di recuperare i loro costi, incidendo sui prezzi interni, le autorità nazionali di regolamentazione potrebbero autorizzare gli operatori ad imporre, in casi eccezionali, spiega na nota del Parlamento Ue, maggiorazioni minime al fine di recuperare questi costi. I deputati hanno avuto garanzie che le autorità nazionali di regolamentazione avranno i mezzi per modificare o respingere le sovrattasse.

Nel campo del recupero dei costi e della prevenzione degli abusi, come ad esempio il “roaming permanente”, gli operatori potranno, in talune circostanze, prosegue il comunicato, essere autorizzati ad addebitare una tariffa di lieve entità, più bassa rispetto agli attuali tetti, sulla base del principio dell'”uso corretto”. I dettagli precisi saranno definiti dalla Commissione e dalle autorità per le telecomunicazioni.

Quanto alle prestazioni della rete, i provider di servizi internet – spiega il comunicato – dovranno fornire agli utenti che stanno per firmare contratti su servizi di accesso a internet fissi o mobili, una spiegazione chiara sulle velocità di download e upload (rispetto a quelle pubblicizzate) che possono aspettarsi dal servizio. Ogni differenza evidente darà diritto a compensazioni, quali l’estinzione del contratto o l’ottenimento di un rimborso. Spetterà alle autorità nazionali di regolamentazione verificare se eventuali differenze possano o meno costituire una violazione del contratto.

“Bene l’ok di Bruxelles all’abolizione delle tariffe roaming per la telefonia mobile a partire da giugno 2017 e alle agevolazioni previste gia’ dalla primavera prossima – commenta Michele Bordo (Pd), presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera – Per anni i cittadini hanno sostenuto il peso economico di questa inutile ‘gabella’. Finalmente, con la decisione assunta oggi, si riporta equilibrio ed equità nel mercato delle telecomunicazioni. In questo momento delicato per la vita dell’Unione europea, l’addio alle tariffe di roaming rappresenta, anche simbolicamente, la caduta di un’altra barriera che faciliterà le comunicazioni, semplificherà la vita e soprattutto permetterà ai cittadini di risparmiare nelle spese telefoniche”.

Articolo 1 di 3