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6G, più visori che smartphone: nuova rivoluzione in vista

Secondo Global Data da qui ai prossimi 10-15 anni saranno i dispositivi indossabili l’interfaccia più diffusa con l’avvento della realtà virtuale. Stimato un mercato da 50 miliardi di dollari entro il 2030

Pubblicato il 09 Dic 2022

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Lo smartphone? Ha gli anni contati. Ancora 10-15, e potrebbe essere rimpiazzato dagli wearable in grado di proiettarci nella realtà virtuale grazie al 6G. E’ la previsione di Global Data secondo cui stiamo già assistendo a uno spostamento verso la realtà mista come il visore per la realtà virtuale Quest Pro di Meta, con il mercato dei visori VR destinato a generare ricavi globali per 50 miliardi di dollari entro il 2030. Tuttavia, avverte la società, questi dispositivi sono attualmente ancora troppo “invadenti” e non device che qualcuno indosserebbe fuori casa.

L’Apple Watch apripista per la svolta

“I dispositivi capaci di esperienze di realtà mista – dice Anisha Bhatia, Senior Analyst di GlobalData – inizieranno a diventare molto meno invadenti entro il 2030. I dispositivi stanno lentamente diventando slegati dallo smartphone, con alcuni già disponibili, ad esempio l’Apple Watch SE”.

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L’ingresso di Apple in qualsiasi categoria di consumo registra una potenza di fuoco in grado di far scattare l’adozione da parte dei consumatori grazie alla sua fedele base di clienti. Con il suo prossimo visore per la realtà mista – sarà lanciato all’inizio del 2023 – e gli occhiali intelligenti per la realtà mista, Apple cercherà un sostituto mainstream per il suo iPhone nei prossimi dieci-quindici anni.

Chi sono gli altri pionieri della Mixed Reality

Anche altre aziende stanno investendo molto nel segmento della realtà mista in preparazione di un mondo 6G. Ad esempio, Google è stato uno dei primi leader negli occhiali AR e prodotti come i guanti tattili sono già disponibili sia per i segmenti mainstream che per quelli aziendali.

“Man mano che la realtà mista diventa più accessibile e prominente nella nostra vita quotidiana – dice Bhatia -, il corpo umano diventerà l’interfaccia per l’accesso a questi contenuti digitali. La grande sfida per Apple e altre aziende sarà quella di creare un ecosistema di realtà mista che abbia senso e porti rendimenti scalabili. L’ecosistema 6G stesso sarà diversificato, con una serie di attori di nicchia”

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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