COMPETENZE DIGITALI

Taglio del nastro per “42 Roma Luiss”, l’ateneo italiano del coding

Già aperta la selezione per il corso triennale che prenderà il via il prossimo gennaio. Opportunità per 150 studenti tra i 18 e 35 anni. “Così formiamo la nuova generazione di innovatori”

31 Lug 2020

L. O.

Niente lezioni frontali, ma apprendimento in modalità peer to peer direttamente “sul campo”. E’ la formula educativa alla base di 42 Roma Luiss, la nuova scuola di coding rivolta ai talenti digitali che aprirà le porte il prossimo gennaio a 150 studenti di età compresa tra i 18 e 35 anni. Obiettivo formare una nuova generazione di giovani innovatori, in grado di guidare la transizione verso l’industria digitale.

Sarà l’Ateno intitolato a Guido Carli a fare da apripista, in Italia, a questo nuovo modello educativo: nato a Parigi con il nome École42 e presente oggi in oltre 20 città in tutto il mondo, ha l’obiettivo di formare una nuova generazione di giovani innovatori, in grado di guidare la transizione verso l’industria digitale.

La scuola partirà inizialmente da Roma, con l’obiettivo di espandersi in altre città italiane, anche nel Mezzogiorno. Il processo di selezione è già stato aperto in questi giorni. 42 Roma Luiss sorgerà in uno spazio di oltre 700mq presso l’Hub di LVenture Group nella Stazione Termini, in Via Marsala 29h, dove è presente l’acceleratore di startup Luiss EnLabs, nato da una joint venture tra LVenture Group e l’Università Luiss.

Il digital mismatch italiano

Secondo gli ultimi dati dell’indagine Eurostat, il quadro delle competenze digitali fra gli under 25 italiani è critico: il nostro Paese si piazza terzultimo in Europa, solo prima di Bulgaria e Romania. Uno scenario in grado di rallentare la crescita economica del nostro Paese, approfondire il già rilevante digital divide e non dotare i giovani di quelle competenze digitali e di programmazione necessarie per fare la differenza. Risulta, allora, fondamentale promuovere iniziative che impattino con forza su questo contesto.

Come funziona il test d’ingresso

Il modello educativo di 42 Roma Luiss permetterà ai ragazzi di apprendere sul campo, svolgendo attività, imparando dai propri errori. Non si pagano rette e non servono titoli di studio: la selezione si basa solo sulle proprie capacità.

Tre i test da superare, le cosiddette “Piscine” che, dal prossimo ottobre fino a dicembre 2020, selezioneranno 150 studenti tra i più meritevoli per “nuotare nell’oceano sconfinato del digitale”.

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Gli studenti della 42, infatti non sosterranno i classici esami di profitto, ma saranno messi alla prova con problemi da risolvere, allenandosi fin da subito a lavorare in squadra e a pensare fuori dagli schemi. Le lezioni frontali saranno sostituite da una serie di progetti connessi tra loro che simuleranno la configurazione del lavoro nel mondo reale.

Una porta sul lavoro

“Con l’apertura di 42, Luiss porta in Italia un modello educativo totalmente disruptive – dice Giovanni Lo Storto, Direttore Generale dell’Università – che consentirà ai suoi studenti, agenti del cambiamento, di apprendere, gratuitamente, i segreti del digitale, per contribuire alla trasformazione tecnologica in atto nel nostro Paese e vincere, con risorse e talenti formati al futuro, la grande sfida dell’innovazione che ci aspetta”.

Fra i sostenitori Riccardo Zacconi, Chairman di King, azienda leader nel gaming online e inventrice di successi globali come Candy Crush Saga, e Alumnus Luiss. “L’École 42 è un progetto nato in Francia per formare profili di carriera digitale che possano competere a livello internazionale”.

Gli studenti in tre anni, spiega Zacconi, imparano a programmare ad un livello che gli permetterà di lavorare in società tecnologiche di avanguardia o addirittura di mettere su una loro impresa: “Il progetto 42 di Parigi ha avuto un successo tale da essere esportato, grazie al forte senso di give-back di numerosi imprenditori digitali, in 20 Paesi al mondo”. Tra le molte sedi ce n’è anche una in Silicon Valley.

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