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5G, nuovo allarme delle telco Ue: “Le fake news bloccano la ripresa”

La disinformazione mina la ripartenza economica, dice la Gsma. E, secondo Etno, rallentare il roll-out può tradursi in un ritardo nella competitività europea di 10 anni

04 Giu 2020

Patrizia Licata

giornalista

Il 5G è la base per la ripresa economica europea dopo l’emergenza coronavirus ma non può esprimere le sue piene potenzialità se non si combattono la disinformazione e le fake news che circondano la tecnologia mobile di quinta generazione. Questo il messaggio emerso dal webinar “5G: Empowering Recovery and Fighting Misinformation” organizzato dall’Etno e dalla Gsma. Scopo dell’evento è stato raccogliere i punti di vista del principale organo politico dell’Unione europea, l’Europarlamento, ma il dibattito ha incluso dati e suggerimenti da parte della Commissione europea, della comunità scientifica e dell’industria.

In generale gli eurodeputati sono concordi sul fatto che proseguire e completare il roll-out delle reti 5G debba restare uno dei principali obiettivi politici dell’Europa (si sono espressi così i gruppi EPP, S&D e Renew Europe). La digitalizzazione e la connettività sono emersi come gli strumenti principali per combattere la recessione e avviare su basi stabili e durature la ripresa economica e lavorare verso gli obiettivi del Green Deal europeo.

“Reciprocità con Usa e Cina”

Insieme al ruolo del 5G per la competitività dell’Ue molti eurodeputati hanno anche sottolineato il suo valore geopolitico – come evidenziato dal braccio di ferro tra Usa e Cina, che, sotto il velo della guerra commerciale, nasconde una vera battaglia per la supremazia tecnologica e, quindi, politica. Infatti, i parlamentari europei hanno chiesto più investimenti nel 5G, un rafforzamento della leadership europea e reciprocità nell’accesso ai mercati in Usa e Cina.

Nell’introduzione al webinar Lise Fuhr, Direttore generale dell’Etno, ha affermato che “la connettività, e il 5G in particolare, potrebbero essere l’anello mancante tra la Strategia digitale europea e il Green Deal”. La Fuhr ha anche detto che “ritardare oggi la realizzazione dell’infrastruttura rischia di tradursi in un ritardo nella competitività e crescita europea di 10 anni”. E ancora: “Dicono che l’Internet consumer parla americano e l’Internet dei brevetti parla cinese. Col 5G, l’Industrial Internet potrebbe parlare europeo”.

Spesso ci lamentiamo di non avere una Silicon Valley europea, ha detto la Fuhr in un tweet. Col 5G l’Ue può avere un primato e fare leva sulla connettività 5G per rilanciare il suo unico tessuto industriale, comprese Pmi e innovatori, e la sua pubblica amministrazione, comprese scuole e ospedali.

Lotta alle fake news  a livello “locale”

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L’accordo nell’Europarlamento è totale in merito alla necessità di contrastare a ogni livello le fake news sul 5G, la cui diffusione è esplosa durante l’emergenza coronavirus. In particolare, occorre agire a livello locale, definito “campo di battaglia” cruciale nella lotta alle fake news. Gli europarlamentari hanno chiesto di fornire sostegno alle autorità locali in tutta l’Ue dando informazioni ufficiali e basate sui fatti sulla nuova tecnologia mobile da diffondere nelle loro amministrazioni.

“La disinformazione e la falsa informazione stanno causando danni reali”, ha sottolineato la Gsma. “Ciò mina quella fiducia  e sostegno del pubblico di cui abbiamo bisogno per implementare il 5G”. Le fake news sul 5G “minacciano la ripresa economica”.

5G, servono  i casi d’uso

Sulle fake news intorno al 5G è intervenuta anche Vodafone, che ha ricordato gli attacchi alle antenne in Uk e Paesi Bassi e ha chiesto all’Europa di agire con maggiore decisione verso i social media che spesso fanno da cassa di risonanza per le informazioni false.

Andreas Schwab (EPP, Germania) ha aggiunto che la disinformazione sul 5G può essere anche pilotata da stati esterni all’Unione europea, mettendo di nuovo l’accento sulle implicazioni geopolitiche della nuova tecnologia. Per Schwab il 5G deve essere europeo, soprattutto per garantire la sicurezza della rete core.

La Commissione europea ha a sua volta reso noto che continua a lavorare, insieme agli Stati membri e all’industria, su un database europeo che raccoglie le informazioni accreditate e scientificamente solide sul 5G. L’esecutivo Ue ha anche sottolineato che l’approccio europeo sul 5G è concentrato sulle opportunità e questo vuol dire che occorre spingere sulla definizione dei casi d’uso.

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