L'INIZIATIVA

Alphabet, contro la crisi Pichai lancia l’operazione “produttività”

Il ceo della capogruppo di Google annuncia il “Simplicity sprint” e chiede idee ai dipendenti per rendere più veloce lo sviluppo di prodotto e potenziare la cultura “mission-focused”. L’azienda assicura: non intendiamo licenziare

01 Ago 2022

Patrizia Licata

giornalista

Sundar Pichai

Nella crisi economica globale il gigante Google si sente su un terreno instabile e chiama a raccolta i suoi dipendenti, affinché accelerino lo sviluppo software creando prodotti più in linea con quanto chiedono aziende e consumatori. Anche alla luce della recente relazione trimestrale, non all’altezza delle aspettative, Sundar Pichai, ceo della capogruppo di Google, Alphabet, ha annunciato ai 174mila dipendenti l’iniziativa “Simplicity sprint”, che invita ognuno a presentare proposte sulle aree su cui l’azienda dovrebbe concentrarsi per migliorare la sua efficienza.

Solo due settimane fa Pichai aveva reso noto che Google rallenterà il ritmo delle nuove assunzioni e degli investimenti nel corso del 2023. Ora il ceo, parlando al consueto all-hands meeting, ha detto che la produttività di Google non è all’altezza della numerosità del suo personale e ha ribadito che il quadro economico si sta deteriorando.

La numero uno delle Risorse umane Fiona Cicconi ha assicurato che l’azienda “non ha al momento intenzione di ridurre lo staff complessivo di Google”, ma ha ribadito che servono maggiore efficienza e concentrazione sugli obiettivi.

“Simplicity Sprint”, brainstorming anti-crisi

L’iniziativa “Simplicity sprint” è in pratica un crowdsourcing di idee per rendere più veloce lo sviluppo di prodotto. “Sprint” è un termine usato nello sviluppo software e dalle startup tecnologiche per indicare programmi brevi e mirati verso un preciso obiettivo.

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Pichai ha detto che Alphabet vuole dare pieno spazio ai dipendenti per condividere le loro idee e lo farà, di qui al 15 agosto, tramite un questionario interno cui il management potrà dar seguito con ulteriori domande.

L’obiettivo è “ottenere risultati migliori più velocemente”, ma secondo Cnbc.com, che ha visionato il questionario, Alphabet potrebbe decidere di tagliare i progetti in alcune aree. Ecco alcune delle domande: “Che cosa sarebbe utile per lavorare con maggior chiarezza ed efficienza per servire i nostri utenti e clienti? Dove dovremmo eliminare gli ostacoli che ci rallentano al fine di ottenere risultati migliori più velocemente? Come possiamo buttare quello che non ci serve e restare innovativi e concentrati nella nostra crescita?”.

Pichai ai dipendenti: “Dobbiamo alzare l’asticella”

Il coinvolgimento dei dipendenti ha un ulteriore obiettivo per il management: recuperare la fiducia e l’appoggio dello staff. Tra il personale e i vertici aziendali si è creata tensione dopo l’annuale “Googlegeist” survey (il sondaggio dell’azienda sulla soddisfazione dei dipendenti), che ha portato alla luce un certo malcontento su stipendi, promozioni e capacità di esecuzione. In particolare, per i manager l’execution sarebbe scesa del 7%.

“Volevo fornire ulteriori dettagli di contesto in seguito alla nostra relazione finanziaria, e anche chiedere il vostro supporto”, ha affermato Pichai nel meeting all-hands. “È chiaro che siamo di fronte a uno scenario macro che presenta molte sfide e che il futuro si presenta ancora più incerto“.

I dipendenti dovranno aiutare “a creare una cultura che è più mission-focused, più concentrata sui nostri prodotti e sui clienti”, ha detto il ceo. “Dovremmo pensare a come possiamo ridurre al minimo le distrazioni e davvero alzare il nostro livello sia sull’eccellenza dei prodotti che sulla produttività“.

Nel secondo trimestre utile in calo, ricavi al minimo da due anni

“Come ogni altra azienda, non siamo immuni al contesto economico negativo“, scriveva solo due settimane fa Pichai ai dipendenti. “Dobbiamo essere più intraprendenti e lavorare con maggior senso di urgenza, focus e fame di quanto abbiamo mostrato in giorni migliori”. La prima preoccupazione di Alphabet sono “le incerte prospettive economiche globali”.

La capogruppo di Google ha chiuso il secondo trimestre 2022 con la crescita dei ricavi più bassa dal 2020: solo +12,6% a 69,69 miliardi di dollariL’utile netto è calato del 13,6% a 16 miliardi, mentre l’utile per azione a 1,21 dollari manca le attese del mercato (1,28 dollari). A pesare è la frenata del mercato della raccolta pubblicitaria,

Da gennaio a metà luglio 2022 le azioni di Alphabet hanno perso il 21%, in linea con l’andamento negativo di tutta l’industria tecnologica. ll gruppo di Mountain View ha mancato le stime degli analisti anche sui risultati del primo trimestre.

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