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CONCORRENZA

Apple, la Ue indaga sull’acquisizione di Shazam

L’Antitrust europeo apre un’indagine sul deal da 400 milioni di dollari: si teme che la fusione possa ridurre le possibilità di scelta per gli utenti di musica in streaming

23 Apr 2018

Federica Meta

Giornalista

La Commissione Ue ha aperto un’indagine approfondita sull’acquisizione di Shazam da parte di Apple. Dopo le indagini di mercato iniziali, la Ue teme che Apple ottenga accesso a dati sensibili commercialmente sui clienti dei suoi concorrenti, che le consentirebbero di mirare dritto ad incoraggiarli a cambiare fornitore e rivolgersi ad Apple Music.

Bruxelles aveva acceso un faro il 6 febbraio scorso dopo una lettera in cui Austria, Francia, Islanda, Italia, Norvegia, Spagna e Svezia, sollevavano preoccupazioni su deal da 400 milioni di dollari. Ed aveva accettato di valutare l’operazione nonostante non raggiungesse la soglia minima di fatturato che obbliga la notifica alla Ue in base alle norme sulle fusioni. “Il modo in cui le persone ascoltano la musica è cambiato significativamente negli anni scorsi, con sempre più europei che usano servizi di streaming. La nostra indagine ha lo scopo di assicurare che gli appassionati continuino ad avere un’offerta attraente”, ha spiegato la commissaria alla concorrenza, Margrethe Vestager. La fusione combinerebbe due player significativi nell’industria della musica digitale, spiega la Ue, attivi in aree di business complementari.

In particolare Apple offre servizi di streaming musica con Apple Music che negli ultimi tre anni è diventato il secondo fornitore più importante in Europa del settore. Shazam offre l’applicazione per il riconoscimento della musica piu’ usata nello spazio economico europeo e nel mondo. Le app di questo tipo permettono ai consumatori di riconoscere la musica sulla base di una sezione audio breve usando dei microfoni inseriti nel dispositivo elettronico. L’inchiesta di mercato iniziale svolta dall’Antitrust ha permesso di sollevare diversi problemi data la combinazione della forte posizione di mercato di Shazam nel settore delle applicazioni per il riconoscimento delle musiche e la posizione di mercato di Apple nel settore dei servizi della musica in streaming.

A questo stadio, indica la Commissione, ci sono “preoccupazioni relative al fatto che in seguito al ‘takeover’ di Shazam, Apple otterrebbe l’accesso a dati commercialmente sensibili sui consumatori dei concorrenti per la fornitura di servizi streaming”. Ciò “potrebbe permettere ad Apple di mirare direttamente ai clienti dei concorrenti e incoraggiarli a spostarsi sui servizi Apple”. Di qui una pressione competitiva che potrebbe essere svantaggiosa. Inoltre mentre Shazam non viene considerata adesso un punto di ingresso “chiave” per i servizi di musica in streaming, la Commissione dovrà investigare ulteriormente se i concorrenti di Apple Music saranno danneggiati se Apple, dopo la transazione con Shazam, interrompesse i rinvii a loro dall’app Shazam. Ora Bruxelles ha 90 giorni di tempo per decidere.

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