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INTERNAZIONALIZZAZIONE

Aruba sbarca a Londra con un nuovo data center

In partnership con la corporation Usa Equinix la società di web hosting inaugura una struttura di 21mila metri quadri. È un’espansione del network europeo dopo Italia, Repubblica Ceca, Francia e Germania

29 Apr 2014

Luciana Maci

Aruba espande il network europeo di data center inaugurando un nuovo data center partner Equinix a Londra.

La società aretina che offre servizi di web hosting, e-mail, Pec e registrazione domini, segna un ulteriore passo avanti nella strategia di espansione dei propri data center: dopo quelli già disponibili in Italia, Repubblica Ceca, Francia e Germania, ha aperto nella capitale della Gran Bretagna una struttura di oltre 21.000 mq che assicura standard di sicurezza Tier 3+ e un sistema di alimentazione totalmente ridondato dotato di sistema Ups a doppia conversione. Lo ha fatto, spiega l’azienda, per venire incontro a tutti i clienti che necessitano di un’infrastruttura virtuale nel Regno Unito.

Il data center londinese sarà strategico per quelle imprese, italiane o di altri Paesi europei, che, utilizzando il cloud di Aruba, vogliano gestire un’infrastruttura IT che abbia come target di utilizzo il mercato inglese, garantendo agli utenti dei propri servizi velocità di accesso e fruibilità altamente competitivi grazie alla prossimità geografica del data center.

Ulteriori vantaggi derivanti da questa nuova apertura sono legati alla possibilità di localizzare i dati sul territorio di appartenenza dell’utente e supportare le aziende che vogliano depositare i propri dati all’estero per attivare, ad esempio, un piano di Disaster Recovery o di Business Continuity, replicando semplicemente la propria infrastruttura informatica in una delle strutture del network.

Per l’operazione si è appoggiata ad Equinix, corporation statunitense che fornisce strutture “neutrali” per i data center (ovvero mette a disposizione il solo edificio).

“Possiamo dire che la nostra strategia è glocal” aveva detto l’anno scorso al Corriere delle Comunicazioni l’amministratore delegato Stefano Cecconi (nella foto). “Ci muoviamo nello scacchiere internazionale – aveva proseguito – ma vogliamo permettere ai clienti di acquistare prodotti all’interno del proprio Paese, sia perché preferiscono avere a che fare con personale locale sia perché ogni Stato ha una propria legislazione relativa a security e protezione dei dati”.

Allo stesso tempo, aveva puntualizzato Cecconi, la “presenza di un network di data center con le medesime caratteristiche sul territorio europeo faciliterà la scelta delle aziende che vogliano depositare i propri dati all’estero per attivare un piano di Disaster Recovery, in quanto basterà replicare con una semplice operazione la propria infrastruttura informatica in una delle strutture del network, in maniera veloce e totalmente sicura”.

Fondata nel 1994 ad Arezzo, Aruba ha avviato dai primi anni una massiccia politica di acquisizione di aziende e marchi del settore. A tutt’oggi attraverso i suoi data center gestisce oltre due milioni di domini registrati e mantenuti, 6 milioni di caselle email, 20.000 server gestiti e ha un totale di oltre 2 milioni di clienti. Inoltre l’azienda ha numerosi rapporti di collaborazione con la pubblica amministrazione. Per esempio Aruba Pec, società del gruppo, è il principale gestore di Pec per l’Agenzia digitale con 3,8 milioni di caselle amministrate.

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