LA GARA DA 1,4 MILIARDI

Banda ultralarga, Infratel dà il disco verde a Open Fiber. Ora via ai cantieri

Il cda della società del Mise ha ufficialmente aggiudicato l’appalto da 1,4 miliardi per fare la rete nelle prime 6 Regioni. 3.000 i comuni coinvolti per 3,5 milioni di unità immobiliari e 500mila sedi di imprese e PA

Pubblicato il 07 Mar 2017

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Il dado è tratto. Con tutti i crismi dell’ufficialità. Il cda di Infratel, che si è riunito oggi, ha aggiudicato a Open Fiber i cinque lotti della gara da 1,4 miliardi per la realizzazione delle infrastrutture a banda ultralarga nelle aree bianche in sei Regioni. L’aggiudicazione della gara fa seguito al lavoro svolto dalla Commissione chiamata a verificare la congruità delle offerte vista la ingente discrepanza con quella presentata in particolare da Telecom Italia. Il 4 marzo scorso la Commissione ha sciolto la riserva e oggi il cda ha definitivamente dato il via libera all’operazione.

“Siamo ovviamente soddisfatti dell’esito della gara – è il commento di Franco Bassanini, Presidente di Open Fiber -. È un riconoscimento importante per la nostra azienda e per la qualità della nostra offerta. In Open Fiber ci sono le competenze, le tecnologie e le capacità per offrire soluzioni di avanguardia per la progettazione delle reti del futuro e per proporre servizi avanzati e competitivi per famiglie, imprese e Pubbliche Amministrazioni. Vogliamo contribuire in modo decisivo a colmare il ritardo che l’Italia ha accumulato nello sviluppo delle tecnologie digitali di rete in coerenza con gli obiettivi del Piano Banda Ultralarga del Governo e dell’Agenda Digitale Europea”.

In dettaglio: 123 milioni per il Lotto 1 (Abruzzo e Molise), 232 milioni per il Lotto 2 (Emilia Romagna), 439 milioni per il Lotto 3 (Lombardia), 222 milioni per il Lotto 4 (Toscana) e 388 milioni per il Lotto 5 (Veneto). Gli interventi che Open Fiber sarà chiamata a realizzare consentiranno di portare la banda ultra larga in 3.000 comuni italiani, coinvolgendo circa 6,5 milioni di cittadini, 3,5 milioni di unità immobiliari e oltre 500.000 sedi di imprese e pubbliche amministrazioni. La rete sarà data in concessione per 20 anni e rimarrà di proprietà pubblica.

Open Fiber nel frattempo si è candidata anche per il secondo bando, quello da 1,2 miliardi, per la realizzazione delle reti ultrabroadband nelle aree bianche di 10 Regioni (Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Basilicata, Sicilia) più la Provincia di Trento, per un totale di 3.710 comuni. La società capitanata da Tommaso Pompei di fatto ballerà da sola: Telecom Italia ha deciso di non partecipare alla gara e dai giochi si è sfilata anche Fastweb. In particolare Telecom porterà avanti un maxi piano di investimenti per raggiungere di qui al 2019 il 95% della popolazione con la copertura in fibra. Il business plan Tim 2017-2019 prevede investimenti nell’ultrabroadband per 5 miliardi, inclusi quelli sulla rete mobile. In due anni si punta a 50 città con connessione fino a 1Gbit.

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