ANTEPRIMA CORCOM

Banda ultralarga, il governo invia alla Ue il piano per le aree D

Secondo quanto risulta a CorCom il “dossier” relativo alle aree a totale fallimento di mercato sarà pre-notificato a ore all’Europa. Intanto il Cobul lavora alla ripartizione dei fondi nelle regioni per dirottare al meglio le risorse pubbliche

22 Dic 2015

Mila Fiordalisi

Accelerata pre-natalizia per la banda ultralarga. Secondo quanto risulta a CorCom il governo ha deciso di prenotificare alla Commissione Ue il piano di investimenti per le aree D, quelle a totale fallimento di mercato alla luce dei risultati della seconda consultazione Infratel. La prenotifica, attesa a ore, servirà a verificare eventuali osservazioni da parte dell’Europa prima della notifica formale prevista entro metà gennaio per dare il via ai bandi di gara per l’assegnazione dei 2,2 miliardi di euro deliberati dal Cipe e destinati al cablaggio delle aree a fallimento di mercato (C e D) ossia quelle per cui è prevista la messa in campo dei fondi pubblici.

La squadra di governo sta facendo un lavoro certosino sull’identificazione delle aree oggetto dei finanziamenti anche a seguito dei nuovi investimenti annunciati da Telecom Italia che ha deciso di estendere il proprio piano ultrabroadband ad altri 1.146 Comuni. I Comuni in questione però potrebbero non essere totalmente cablati, nel senso che potrebbero restare escluse alcune aree periferiche che saranno dunque inserite fra quelle della categoria D.

Sempre secondo quanto risulta a CorCom in occasione della seconda riunione del Cobul – il Comitato per la banda ultralarga – si è discusso della ripartizione dei fondi nelle varie Regioni tenendo conto del forte avanzamento di quelle del Sud, in gran parte già cablate grazie all’utilizzo dei fondi europei (bandi Eurosud).

L’incontro del Cobul, presieduto dal vice ministro allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti, e che ha visto presenti il vice segretario di Palazzo Chigi Raffaele Tiscar, il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli, il sottosegretario per gli Affari Regionali Gianclaudio Bressa e un rappresentante della Conferenza Stato-Regioni, è stato un’occasione per fare dunque una ricognizione ulteriore delle aree a fallimento di mercato in modo da poter assegnare le risorse pubbliche in maniera adeguata e in linea con gli obiettivi del Piano ultrabroadband del governo.

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A fare la differenza nella partecipazione alle gare da parte degli operatori saranno anche le caratteritsiche dei nuovi bandi. Telecom Italia ballerà da sola? Intanto l’azienda posa 3 km di fibra al minut. Conto alla rovescia per il piano di Enel, atteso per metà gennaio, che mira a portare la fibra spenta fino ai contatori.