IL MEETING

Butti incontra TikTok: riflettori su privacy e sicurezza

Il sottosegretario all’Innovazione al tavolo con il Garante e l’azienda che conferma la volontà di rispettare le normative e l’impegno a intensificare la collaborazione con le istituzioni italiane. Intanto negli Usa parte la riorganizzazione

Pubblicato il 18 Gen 2023

Domenico Aliperto

tiktok

Il governo italiano chiede garanzie a TikTok. Ieri infatti il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica, Alessio Butti, ha incontrato i rappresentanti della filiale tricolore di ByteDance, a cui fa capo la piattaforma social. Presente al meeting anche il Collegio del Garante per la protezione dei dati personali nelle persone di Pasquale Stanzione, Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza).

Le tematiche sul tavolo

Nel corso della riunione sono state approfondite le questioni relative al trasferimento dei dati degli utenti verso Paesi terzi, in particolare la Cina, e le modalità di verifica dell’età degli utenti presenti sulla piattaforma di video sharing.
Durante la riunione TikTok ha confermato la volontà di rispettare le normative europee in materia di privacy e l’impegno a intensificare la collaborazione con le istituzioni italiane, con l’obiettivo di fornire le massime garanzie di sicurezza e riservatezza per i dati degli utenti italiani iscritti alla piattaforma. All’incontro di ieri faranno seguito ulteriori riunioni, anche allo scopo di verificare l’attuazione degli impegni per gli utenti europei anticipati da TikTok.

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“Abbiamo un dialogo costante e continuo con le istituzioni italiane e questo incontro è stata per noi un’ulteriore occasione per sottolineare la nostra disponibilità per un confronto trasparente sulle nostre policy, considerata anche la presenza del Garante”, spiega un portavoce di TikTok Italia. “Abbiamo cercato di chiarire i dubbi sollevati, rimarcando il nostro impegno nel salvaguardare i dati della nostra community. In conformità al Gdpr, la nostra strategia di gestione dei dati è incentrata su un approccio volto a limitare l’accesso ai dati degli utenti, riducendo al minimo i flussi di dati al di fuori dell’Europa. I dati di tutti gli utenti europei sono conservati negli Stati Uniti e a Singapore, e presto all’interno dell’Unione Europea attraverso il data center irlandese“.

Via a una riorganizzazione da 1,5 miliardi negli Usa

Nel frattempo la società ha messo a punto una riorganizzazione da 1,5 miliardi di dollari delle sue attività americane. Anche oltreoceano l’obiettivo rimane quello di aumentare la trasparenza, in modo da rassicurare le autorità di Washington sulle linee di condotta adottate dal gruppo. A dirlo è il Wall Street Journal, secondo il quale TikTok intende garantire la diretta supervisione degli algoritmi che raccomandano i contenuti dimostrando la sua capacità di operare indipendentemente dalla casa madre cinese.

Del resto la piattaforma social è da anni nel mirino della politica americana: recentemente l’applicazione è al centro di una serie di provvedimenti che ne vietano l’uso sui dispositivi di deputati e rappresentati federali, e il senatore repubblicano Marco Rubio intende proporre una legge bipartisan per vietare l’utilizzo di alcune app cinesi, tra cui ovviamente TikTok, all’interno della federazione.

Il tavolo telco

Oggi Butti ha battezzato il primo tavolo con le telco, come annunciato qualche giorno fa. “L’incontro è andato bene: sono incontri sul settore delle tlc che avevamo tenuto anche col precedente governo”, ha detto l’Ad di Tim Pietro Labriola al termine dell’incontro al Dipartimento per l’Innovazione e Digitalizzazione. Alla domanda se prenderà parte all’incontro sul tema della rete che è fissato per il 25 gennaio al Mimit ha risposto: “siamo stati invitati a dare un contributo sulle varie misure di politica industriale e su questo – ha concluso l’Ad- parteciperemo”.

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