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L'INCHIESTA

Call center, negli Usa migliaia di truffe via robocall

Attraverso sistemi di chiamata robotizzati decine di società inducono i consumatori all’acquisto di prodotti e servizi inesistenti. Fra i casi esaminati anche carte di credito fantasma per ripianare debiti. I dossier sul tavolo della Federal Trade Commission

09 Lug 2019

Antonio Dini

Non è solo il disturbo: dietro le telefonate automatizzate – le cosiddette robocall – che bombardano gli utenti americani c’è di più. E a denunciare il coacervo di truffe e altre attività illegali – al punto da definirla una vera e propria industria – è la Federal Trade Commission.

La Commissione americana ha deciso anche di passare all’azione e ha annunciato un giro di vite sui robocaller. Alcune delle organizzazioni truffaldine sarebbero già state individuate nonché persone singole che svolgono questa attività a scopo illecito.Un’operazione importante perché individua la connessione tra robocall e organizzazioni fraudolente.

“Abbiamo un programma di procedimenti legali di blocco di queste attività, che è pensato per proteggere i consumatori nel modo più ampio possibile da ogni abuso perpetrato tramite chiamate automatiche”, ha sottolineato Ian Barlow, coordinatore del programma per il programma Do Not Call della Ftc.

L’azione Ftc più recente portata avanto attraverso Do Not Call è stata mirata a individuare organizzazioni che promuovevano prodotti contraffatti o sistemi di marketing multilivello ma anche soggetti che vendevano prodotti reali commercializzati in modi illegali.

Stando alle indagini della Ftc in alcuni casi le robocall proliferano attraverso programmi che assomigliano a piattaforme di marketing multilivello, in cui si spingono i pacchetti robocall sui “membri” per stimolare una rapida crescita del business.

Organizzazione quali “8 Figure Dream Lifestyle“, “Millionaire Mind” e “Online Entrepreneur Academy” – rivela Cnbc – hanno convinto consumatori ad acquistare iscrizioni per ottenere l’accesso a una “opportunità simile al franchising per vendere tramite un modello aziendale consolidato un progetto di sicuro successo”. I membri hanno pagato tra 2.395 e 22.495 dollari per aderire, e l’azienda ha affermato di offrire guadagni tra i cinquemila e i diecimila dollari nelle prime due settimane, seguiti da altre somme simili.

In un caso, un fondatore di una delle organizzazioni si è vantato di realizzare 6,5 milioni di dollari dal “progetto”, anche se non è chiaro quanti profitti i fondatori siano stati in grado di raggiungere. Gli avvocati degli imputati hanno rifiutato di commentare.

Oltre alla formazione sul robocall e all’aiuto operativo che le società avrebbero fornito ai membri, queste avrebbero fornito anche pacchetti di email, sms e indirizzi social media.

In un altro caso l’azienda Redwood Scientific vendeva pellicole per uso orale proposte per trattare svariate patologie, dalla dipendenza dal fumo all’obesità fino alle disfunzioni sessuali.

Nel mirino della Ftc anche Life Management Services, che avrebbe guadagnato 15,6 milioni di dollari dai consumatori che pensavano di riorganizzare il loro debito tramite carta di credito attraverso un servizio di riduzione dei tassi di interesse. Questa organizzazione ha generato decine di milioni di chiamate sostenendo che provenivano da un dipartimento generico come “servizi di carte bancarie” o un “programma di assistenza creditizia”. In altri casi, il gruppo ha affermato di rappresentare un “centro autorizzato” da parte di Visa o Mastercard.

“Anche se gli imputati a volte hanno effettivamente fatto qualche tentativo rudimentale di contattare le società per ottenere il consolidamento del debito, secondo quanto riferiscono i consumatori non sono quasi mai riusciti a ottenere i tassi o i risparmi promessi”, dichiara la Ftc. Nel 2018, la Ftc e lo Stato della Florida hanno vinto la causa e inferto al gruppo una sanzione di 23 milioni di dollari.

Un altro reclamo contro una società chiamata “First Choice Horizon“, spiega ancora la Commissione, riporta che il robocaller “con il pretesto di confermare le identità dei consumatori” per un’offerta di “servizi di riduzione del tasso di interesse delle carte di credito”, li ha “ulteriormente ingannati convincendoli a fornire le proprie informazioni finanziarie personali, compresi i loro numeri di previdenza sociale e di carta di credito”.

E ancora Media Mix 365, generava “lead” per le società di energia solare per uso domestico e Lifewatch inviava chiamate provenienti da numeri facenti capo allo stesso prefisso di zona dei singoli consimatori. Il gruppo ha venduto un sistema di allarme medico “gratuito” affermando che il sistema è fosse approvato dall’American Heart Association o dall’Aarp.

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