COSA CAMBIA DAL 2024

Caricabatterie universale: 11.000 tonnellate di rifiuti elettronici in meno ogni anno

Il Parlamento Ue dà il via libera alla riforma. Forte abbattimento dei Raee e ingenti anche i risparmi economici stimati in 250 milioni di euro. Telefoni cellulari, tablet e fotocamere dovranno essere dotati di una porta di ricarica Usb Type-C. E dalla primavera 2026 l’obbligo si estenderà ai computer portatili

04 Ott 2022

Patrizia Licata

giornalista

Caricabatterie unico
fonte: europarl.europa.eu

L’Europa dà il via libera al caricabatterie universale per i dispositivi mobili: il Parlamento dell’Unione europea ha adottato in seduta plenaria la nuova legge con 602 voti a favore, 13 contrari e 8 astensioni. Entro la fine del 2024, tutti i telefoni cellulari, tablet e fotocamere venduti nell’Ue dovranno essere dotati di una porta di ricarica Usb Type-C. Dalla primavera 2026, l’obbligo si estenderà ai computer portatili

La direttiva, fortemente voluta dalla Commissione Ue, fa parte di un più ampio sforzo dell’Europa per ridurre gli sprechi elettronici e consentire ai consumatori di fare scelte più sostenibili.

Intervenendo alla plenaria prima del voto la vice presidente della Commissione europea Margrethe Vestager ha affermato che il caricabatterie unico significherà per i consumatori un risparmio di 250 milioni di euro all’anno, mentre per l’ambiente si traduce in 11.000 tonnellate di Raee in meno.

Usb universale in Ue, che cosa cambia dal 2024

Secondo le nuove regole i consumatori non avranno più bisogno di un caricabatterie diverso ogni volta che acquistano un nuovo dispositivo, in quanto saranno in grado di utilizzare un singolo caricabatterie per un’intera gamma di dispositivi elettronici portatili di piccole e medie dimensioni.

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Indipendentemente dal loro produttore, tutti i nuovi telefoni cellulari, tablet, fotocamere digitali, cuffie e cuffie, console per videogiochi portatili e altoparlanti portatili, e-reader, tastiere, mouse, sistemi di navigazione portatili, auricolari e laptop ricaricabili tramite un cavo cablato, che funzionano con un’alimentazione fino a 100 Watt, dovranno essere dotati di una porta Usb Type-C.

Tutti i dispositivi che supportano la ricarica rapida avranno anche la stessa velocità di ricarica, consentendo agli utenti di caricare i loro dispositivi alla stessa velocità con qualsiasi caricabatterie compatibile.

Almeno due anni per la transizione

L’Europarlamento ha accettato un periodo di transizione di 24 mesi, con 40 mesi per i laptop, dopo l’entrata in vigore dell’atto. Questo consentirà ai fabbricanti di adattare la catena di approvvigionamento alla nuova normativa.

“A partire dall’autunno 2024 il momento in cui abbiamo dovuto combattere con tanti caricatori diversi inizierà a diventare un ricordo di vecchi, strani tempi di costi inutili, sprechi e disagi”, ha twittato Vestager.

Un mercato unico più sostenibile

“Le nuove regole sul caricabatterie universale rappresentano una chiara vittoria per quella Europa che vogliamo, un’Europa delle soluzioni concrete, che moltiplica le opportunità per tutti i suoi cittadini. Si tratta di una scelta di buon senso ed è la prova che quando l’Unione vuole, può”, ha detto Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe e segretario generale del Partito democratico europeo, nel suo intervento alla plenaria di Strasburgo.

Secondo gli ultimi dati – ha aggiunto Gozi -, l’84% dei consumatori ha avuto problemi con i caricabatterie del telefono. La nostra è dunque una scelta coerente con il nostro desiderio di creare un mercato unico veramente sostenibile per i produttori e i consumatori. Coerente con la nostra strategia di economia circolare e con il nostro sforzo di garantire una reale libertà di scelta ai consumatori. Stiamo rendendo i nostri prodotti più sostenibili, incoraggiando il riutilizzo, risparmiando risorse e CO2 e consentendo l’innovazione tecnologica; stiamo fornendo maggiore trasparenza e migliori informazioni; e stiamo rendendo la vita più facile ai consumatori”.

Grazie ad apposite etichette, i consumatori saranno informati sulle caratteristiche di ricarica dei nuovi dispositivi e potranno facilmente capire se i loro caricabatterie sono compatibili. I consumatori potranno così compiere scelte consapevoli e acquistare o no un nuovo dispositivo di ricarica con un nuovo prodotto.

Allo studio nuovi campi di applicazione

Man mano che la ricarica wireless diventa più diffusa la Commissione europea dovrà armonizzare i requisiti di interoperabilità entro la fine del 2024, per evitare di avere un impatto negativo sui consumatori e sull’ambiente. Questo eliminerà anche il cosiddetto effetto “lock-in” tecnologico, per cui un consumatore diventa dipendente da un singolo produttore.

Riguardo alla riforma della direttiva sulle apparecchiature radio Vestager ha annunciato che la Commissione europea è pronta a andare oltre: “Bisognerà valutare se sarà necessario migliorare ulteriormente la vita ai consumatori, consentendo tagli ulteriori alle spese e all’impatto ambientale. Penso a un ulteriore ampliamento del campo di applicazione, all’inclusione delle tecnologie wireless e anche all’ulteriore valutazione se sia opportuno eliminare ancora di più le apparecchiature cablate”.

Intanto il Consiglio dovrà approvare formalmente la direttiva adottata dal Parlamento prima che venga pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Ue. La legge entra in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione. Gli Stati membri avranno quindi 12 mesi per recepire le norme e 12 mesi dopo la fine del periodo di recepimento per applicarle. Le nuove norme non si applicano ai prodotti immessi sul mercato prima della data di implementazione della direttiva.

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