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Accelera Gaia-X, arriva il sì di 25 Stati al cloud europeo

Alta adesione alla dichiarazione congiunta adottata dai ministri Ue per le Tlc e il Digitale. In vista anche il sì di Cipro e Malta. Pisano: “Italia in prima fila, pronti a dare il nostro sostegno”

Pubblicato il 16 Ott 2020

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Più vicino il cloud made in Europe. Adottata ieri dai ministri Ue di Tlc e Digitale riuniti in videoconferenza una dichiarazione congiunta per la creazione di “una rete che fornisca lo standard per le modalità di archiviazione, utilizzo e condivisione dei dati all’interno dell’Unione europea”. Su 27 Stati membri, sono 25 i firmatari: mancano all’appello Cipro e Malta ma lo faranno a breve.

Obiettivo la realizzazione di una “European Cloud Federation” che punti, ha detto Peter Altmaier ministro dell’Economia e dell’Energia tedesco, a gettare le basi per una “fornitura europea di cloud per restituire competitività al settore pubblico e privato europeo”.

“L’Italia – scrive su Facebook la ministra per l’Innovazione Paola Pisano – è pronta a dare pieno sostegno alle iniziative della Commissione e degli Stati membri alla strategia sul cloud, con l’obiettivo di sviluppare progressivamente la sovranità digitale dell’Unione Europea e favorire l’innovazione”.

Standard europeo per il cloud

Secondo il commissario europeo per il Mercato interno e i Servizi, Thierry Breton, “l’Europa deve unire le forze per essere il leader nell’ondata di dati industriali”.

Gaia-X dovrebbe essere operativa sul mercato all’inizio del 2021, offrendo alle aziende europee un’alternativa ai fornitori di cloud computing da Stati Uniti e Cina.

Europa più competitiva e indipendente

“Nel mio intervento – scrive ancora Pisano – ho sottolineato quanto sia importante lavorare insieme per rendere l’Ue più competitiva e tecnologicamente indipendente. Ciò va perseguito anche grazie a soluzioni di partenariato pubblico-privato nelle quali le politiche europee garantiscano sia la protezione dei dati sia l’utilizzo e lo sviluppo di cloud privati e pubblici. Ai miei interlocutori ho illustrato le misure su promozione del cloud e di infrastrutture digitali nel settore pubblico contenute nel decreto ‘Semplificazione e innovazione digitale’ di recente approvato dal Parlamento”, ha aggiunto il ministro. Sul fronte Intelligenza artificiale “ritengo conclude Pisano – che l’Unione europea abbia definito una utile visione etica e che l’utilizzo di questa tecnologia vada appoggiato agevolando le fasi di sperimentazione. Per i progetti innovativi, compresa l’intelligenza artificiale, in Italia abbiamo introdotto una norma che semplifica l’avvio di sperimentazioni”.

Altmaier si aspetta che la dichiarazione “ci aiuti a connettere le infrastrutture cloud esistenti e a sviluppare ulteriormente Gaia X”. A tal fine, la dichiarazione prevede l’istituzione di una “Alleanza europea per i dati industriali e il cloud”, agevolata dalla Commissione.

I Paesi firmatari e l’esecutivo dell’Ue elaboreranno un “Regolamento per il cloud europeo” che specifica gli standard europei per i servizi cloud.

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