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IL MAXI-CONTRATTO DEOS

Cloud, il Pentagono assegna l’appalto da 7,6 miliardi alla cordata General Dynamics

In campo anche Dell e Minburn Technology. Le soluzioni saranno basate sulla piattaforma Microsoft365. Il contratto avrà durata decennale. Ora i riflettori sono tutti puntati su Jedi, la commessa da 10 miliardi che vede al rush finale Amazon e Microsoft

30 Ago 2019

Patrizia Licata

giornalista

Una cordata di aziende guidata da General Dynamics, che include Dell e Minburn Technology e fornisce soluzioni basate sulla piattaforma Microsoft 365, si è aggiudicata il contratto da 7,6 miliardi di dollari per fornire soluzioni office enterprise basate su cloud al Pentagono. Il contratto (Defense enterprise office solutions o Deos) è stato assegnato dalla U.S. General services administration, l’ente per il procurement federale americano, e dal Defense department degli Stati Uniti e ha la durata di dieci anni.

Deos, si legge sul sito della Gsa, include una serie di strumenti per la produttività Microsoft (creazione documenti, email, collaboration, condivisione di file,  storage) che andranno a sostituire le applicazioni office It legacy del Pentagono.

L’idea è di avere una soluzione basata su cloud uniforme per tutti i servizi del ministero della Difesa e le sue diverse agenzie, come esercito e Marines. La Chief information officer del dipartimento della Difesa, Dana Deasy, ha sottolineato che la strategia del ministero è multi-cloud e mira a garantire la sicurezza e snellire i costi per l’amministrazione federale.

Deos è un progetto separato e autonomo rispetto a Jedi (Joint Enterprise Defense Infrastructure Cloud), il contratto da 10 miliardi di dollari che riguarda l’infrastruttura cloud del Pentagono. L’appalto è oggetto di controversia da parte delle aziende in lizza per fornire i loro prodotti: Ibm, Microsoft, Oracle e Dell hanno sostenuto che i criteri del bando pubblico favoriscono l’assegnazione ad Amazon (Aws). Al momento in gara sono rimaste solo Amazon e Microsoft.

Per Jedi le indicazioni del Pentagono sono da sempre di cercare un fornitore unico piuttosto che l’integrazione di più vendor, un approccio che ha scatenato le proteste dei candidati all’appalto. L’assegnazione ha così subito una serie di rinvii finché a inizio agosto il presidente Donald Trump ha deciso di congelare la procedura passando il dossier al nuovo segretario alla Difesa Mark Esper, che dovrà verificare se i criteri di gara sono corretti e non ci sia davvero una corsia preferenziale per Amazon.

Sia Amazon che Microsoft sono già fornitori chiave della Difesa e degli enti federali Usa. Aws ha, tra l’altro, un contratto con la Cia dal 2013, mentre il colosso di Windows ha ottenuto l’anno scorso il rinnovo di un accordo tra l’Office of the Director of national intelligence e Dell che vede Microsoft come sub-contractor e le ha permesso, per la prima volta, di portare negli uffici federali la sua suite per il cloud Azure.

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