IL REPORT

Cloud, per i decision maker IT è tempo di migrare le attività business critical

Secondo i dati dell’Insights for Professionals Network di Colt Technology Services quasi la metà delle imprese ha già spostato sulla nuvola fino al 70% dei processi. Connettività e sicurezza le sfide più importanti

07 Mag 2020

Il 2020 “anno d’oro” per il cloud computing. Il 96% dei decision maker europei in ambito IT è pronto a trasferire i propri sistemi business-critical nel cloud. Emerge dalla ricerca Insights for Professionals Network pubblicata da Colt Technology Services secondo cui il 2020 è destinato ad essere un decennio importante per il cloud networking, poiché le aziende si stanno impegnando ad adottare strategie cloud-first. “Il cloud – fa sapere l’azienda – è stata fra le grandi innovazioni del 2010, ma sarà il 2020 ad aprire la strada al passaggio totale”.

Il Covid-19 non ferma i progetti

Sicurezza e ritardi causati dall’emergenza Covid-19 le sfide principali. Il 59% degli intervistati ritiene che la security costituisca la più grande preoccupazione. Al secondo e terzo posto vi sono: connettività affidabile e tempi di inattività del sistema (rispettivamente 48% e 43%). Il 67% ha dichiarato che i progetti hanno subito un impatto dall’emergenza virus, ma queste preoccupazioni non sembrano impattare negativamente sui progetti di migrazione. Il 96% degli intervistati dichiara di essere fiducioso, quando non totalmente convinto, rispetto alla necessità di spostare le applicazioni critiche nel cloud.

Parlando di aziende che già sfruttano le potenzialità del cloud, quasi la metà delle aziende intervistate (44%) ha spostato il 50-70% dei propri processi business-critical nel cloud.

Approccio multicloud

Lo studio ha anche scoperto che l’86% delle aziende sta adottando un approccio multi-cloud e molte organizzazioni stanno privilegiando una connettività privata verso il cloud: la percentuale di aziende che scelgono reti WAN private (88%) è in linea con quella delle imprese che gestiscono cloud multipli.

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“Colt aveva previsto questa epocale migrazione delle aziende verso il cloud ed è chiaro dalla nostra ricerca che il cloud sia perfettamente in linea, o addirittura supera, le loro aspettative – dice Keri Gilder, Chief Commercial Officer di Colt -. Evidentemente la fiducia è alta dal momento che i soggetti interessati stanno programmando i loro prossimi progetti di migrazione – e la maggior parte ne inizierà uno in meno di nove mesi”.

“La Colt IQ Network è una rete intelligente e ottimizzata per i 100 Gbps – dice ancora l’azienda – che è distribuita in oltre 29.000 edifici on-net, 900 data center e centinaia di punti di interconnessione di rete in tutto il mondo. Ciò la rende la rete ideale per dare forza alle trasformazioni digitali delle aziende”.

Lo studio è stato avviato a febbraio, poco prima della diffusione di Covid-19 in Europa. In considerazione dell’impatto di Covid-19, è stato chiesto allo stesso campione di intervistati se prevedessero un ritardo nei progetti in essere a causa del Covid-19. Il 67% ha dichiarato che i progetti hanno subito un impatto. Nonostante questi ritardi, molte aziende hanno intrapreso iniziative volte a potenziare il lavoro da remoto al fine di garantire la continuità aziendale ed è probabile che l’adozione delle nuove funzionalità cloud rimarrà prioritaria per tutto il 2020.

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