LA PARTNERSHIP

Cloud, Vodafone accelera sulla trasformazione digitale insieme a Oracle

I sistemi saranno consolidati in una “regione dedicata” che eroga tutti i servizi nel perimetro della rete e dei data center della telco, grazie alla nuova offerta del vendor “presso il cliente”. Obiettivi: più automazione, scalabilità, velocità nel time to market e piena sovranità dei dati

22 Giu 2022

Patrizia Licata

giornalista

multicloud

Vodafone accelera sul cloud insieme a Oracle: grazie all’accordo pluriennale siglato fra le due aziende la telco modernizzerà e migrerà gran parte dei propri sistemi europei su una Oracle cloud infrastructure (Oci) Dedicated region “presso il cliente”, ovvero una regione cloud totalmente gestita che eroga tutti i servizi di cloud pubblico Oracle nel perimetro della rete e dei data center di Vodafone in base alla nuova offerta Oci Compute Cloud@Customer. Ciò offrirà a Vodafone una piattaforma dedicata per consolidare in cloud migliaia di database Oracle e di supportare e scalare i suoi sistemi Oss e Bss mission-critical, tra cui quelli di Crm e gestione degli ordini.

Questa implementazione inoltre consentirà a Vodafone di creare in tempi più rapidi nuove applicazioni basate sul cloud e, sfruttando la sua estensione geografica, di lanciarle in diversi mercati contemporaneamente.

La residenza dei dati

Oracle distribuirà delle Oci Dedicated region nei data center principali di Vodafone che gestiscono le sue operazioni It e di rete in Europa. La distribuzione dei servizi di infrastruttura cloud direttamente all’interno della rete e dei data center di Vodafone permetterà di modernizzare, gestire e automatizzare in modo flessibile i suoi principali sistemi sfruttando nuove tecnologie, ad esempio i servizi autonomi, e di soddisfare più facilmente i requisiti di latenza e prestazioni di tali applicazioni.

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Inoltre, Vodafone disporrà di un facile accesso alle risorse di elaborazione che le consentiranno di dimensionare i servizi in modo dinamico – verso l’alto o verso il basso – in diverse aree geografiche a seconda delle sue esigenze di business e, al contempo, ridurre i costi operativi e ottemperare alle normative sulla residenza dei dati.

Vodafone Tech 2025: sempre più servizi digitali

La partnership con Oracle si inserisce nell’iniziativa pluriennale avviata da Vodafone per modernizzare e consolidare la sua infrastruttura tecnologica per i sistemi mission-critical portandoli in una piattaforma condivisa, on-premise e basata su standard aperti, in grado di supportare e scalare servizi digitali di nuova generazione. In più,  questa collaborazione consentirà a Vodafone di perseguire i suoi obiettivi legati alla sua strategia “Tech 2025”: riduzione del time-to-market dei servizi, capacità di offrire eccellente customer experience tramite servizi sempre attivi e riduzione dei costi operativi grazie all’automazione.

“La collaborazione con Oracle è in linea con la nostra visione di diventare un’azienda di telecomunicazioni e tecnologia“, ha affermato Scott Petty, Chief digital & It officer di Vodafone. “L’accordo permette a Oracle di portare la sua intera offerta di servizi cloud direttamente nei data center di Vodafone. Sono la stessa stessa architettura, software, servizi e piano di controllo utilizzati nella Oracle Cloud infrastructure pubblica. La flessibilità offerta da Oci ci consente di creare nei nostri data center una piattaforma cloud solida, sicura e capace di espandersi e di disporre allo stesso tempo dell’agilità e della scalabilità operative necessarie per supportare la crescita e la diversificazione del nostro business”.

Il cloud per il futuro digitale delle telco

Le aziende di telecomunicazioni stanno ripensando i propri modelli di business per innovare e monetizzare nuove opportunità su vasta scala”, ha dichiarato Clay Magouyrk, Executive vice president di Oracle Cloud infrastructure. “Vodafone è in prima linea in questo approccio e per questo siamo entusiasti di portare la potenza di Oracle Cloud Infrastructure nei data center di Vodafone e supportare così la società e i suoi partner nell’accelerare tale strategia con una nuova generazione di servizi connessi“.

“Ora più che mai, le aziende di telecomunicazioni devono adottare rapidamente nuove tecnologie per offrire nuovi prodotti e servizi innovativi in tempi rapidi, soddisfacendo i requisiti normativi in continua evoluzione. La nostra partnership con Vodafone mira a raggiungere questo equilibrio attraverso una piattaforma cloud che consente a Vodafone di modernizzare e consolidare la sua infrastruttura esistente e creare le basi per un futuro digitale“, ha dichiarato Jonathan Tikochinsky, Executive vice president, Global strategic client, Oracle.

Oracle e il cloud “presso il cliente”

I servizi Compute Cloud@Customer, inclusi nell’accordo con Vodafone e di cui Oracle ha dato un’anteprima pubblica, portano più di 100 servizi di cloud pubblico Oci nei data center dei clienti per soddisfare i più stringenti requisiti di latenza e residenza e sovranità dei dati. Come Vodafone anche Nomura Research Institute ha scelto Oci Dedicated region per ottenere tutte le funzionalità del cloud pubblico Oracle nelle sedi di sua scelta.

Oci Compute Cloud@Customer è una soluzione rack-scale destinata ad ambienti più piccoli rispetto a Oci Dedicated region. Compute Cloud@Customer consentirà alle organizzazioni di eseguire nei loro data center applicazioni di elaborazione, storage e networking compatibili con Oci, completamente gestite come servizio da una Oci Region e utilizzando il modello di consumo conveniente di Oci per semplificare le operazioni e ridurre i costi.

Per venire ulteriormente incontro ai clienti con la sua Oracle cloud infastructure (Oci), Oracle ha anche introdotto un entry point più conveniente per le Oci Dedicated region. La nuova Oci Dedicated region richiede in media il 60-75% in meno di spazio ed energia per i data center, con un entry point significativamente più basso, circa 1 milione di dollari all’anno. Una gamma più ampia di clienti può quindi ora ottenere l’agilità, l’economia e la scala del cloud pubblico nei propri data center.

“Il cloud distribuito è l’ultima evoluzione del cloud computing e offre ai clienti molta più flessibilità e controllo sul modo in cui implementano le risorse cloud”, ha dichiarato Dave McCarthy, research vice president, Cloud and edge infrastructure services di Idc. “I servizi di cloud distribuito di Oci offrono più funzionalità di ogni altro servizio nel settore e offrono tutti i vantaggi del cloud pubblico direttamente all’interno del data center del cliente, pur continuando a essere gestiti in remoto da Oci“.

La Oracle cloud infrastructure (Oci) è gestita come cloud pubblico commerciale e governativo in 38 cloud region, che possono essere interconnesse con altri cloud per architetture multicloud o fungere da piano di controllo per implementazioni di cloud ibrido. Le opzioni di implementazione di Oci possono includere tutte le funzionalità degli oltre 100 servizi Oci o anche solo un sottoinsieme, creando il modello cloud distribuito Oci.

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