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STRATEGIE

Oracle rilancia sul cloud, 5 nuovi data center

Realizzate infrastrutture nei Paesi Bassi, Arabia Saudita, Giappone, Australia, Canada. Sfida a Amazon e Microsoft. “Più garanzie ai clienti nel rispetto delle norme privacy”

04 Feb 2020

L. O.

E’ corsa a nuovi data center, nella guerra del cloud. E nella competizione con Amazon e Microsoft, Oracle mette il turbo e apre nuovi data center in 5 nuovi Paesi: Arabia Saudita, Giappone, Australia, Canada e Paesi Bassi. Obiettivo la copertura di 36 località complessive entro il 2020. “Puntiamo ad avere almeno due ‘poli’ dedicati in ogni Paese in cui operiamo – dice Clay Magouyrk, vp executive of engineering del dipartimento Cloud della società –. Così da garantire ai clienti una ‘sovranità dei dati’ anche nel rispetto delle nuove normative sulla privacy sia in Europa che altrove”.

Oltre che in Europa, Oracle conta già su data center in Australia, Giappone e Canada. Entro fine anno inoltre sarà aggiunto un secondo polo di data center in Arabia Saudita. Con le cinque nuove “regions”, l’azienda si avvia a contare data center in 36 aree.

Oracle dal software al cloud

Dopo un debutto di successo nel cloud, Oracle – ex fornitore di software aziendale – sta lanciando la sua seconda generazione di sistemi cloud che affittano capacità ai clienti.

L’operazione ha come obiettivo l’ottenimento di nuove quote di un mercato dominato per due terzi da Amazon Web Services e Microsoft, secondo Forrester Research.

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Le 10 maggiori aziende giapponesi hanno utilizzato le offerte di cloud computing di Oracle, fa sapere l’azienda pur non facendone il nome.

La corsa ai data center sta accomunando tutti i fornitori di cloud, non soltanto Oracle. Amazon per esempio sta pianificando altri cinque poli.

“Puntare sulla copertura geografica sfruttando l’onda delle nuove normative sui dati, è una solida strategia, considerando la vasta base di grandi clienti di Oracle – osserva Deepak Mohan di Idc -. La società ha incassato un brutto colpo negli ultimi due anni, ma sono stati evidentemente anni impiegati bene nello sviluppo di nuove strategie”.

C’è ancora molto da fare, per rilanciare Oracle: “Ma il top management – dice ancora la società di analisi – sta dimostrando di aver preso la strada giusta”.

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