Covid19, si evolve anche Internet: più streaming, gaming e videoconferenze - CorCom

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Covid19, si evolve anche Internet: più streaming, gaming e videoconferenze

Secondo il Network Intelligence Report di Nokia Deepfield l’emergenza ha fatto segnare un incremento del 23% degli end-point Vpn negli Stati Uniti e il 40-50% di aumento del traffico Distributed denials of service

18 Nov 2020

Veronica Balocco

Internet si trasforma continuamente. E la pandemia da Covid-19, con le sue ripercussioni sociali e sanitarie, ha fatto sentire pesanti effetti sulla configurazione della Rete e il modo in cui le persone la utilizzano nella pratica. A fare il punto su questi aspetti è stato il Network Intelligence Report, pubblicato oggi da Nokia Deepfield.
Basato sui dati raccolti dai provider di servizi di tutta Europa e del Nord America da febbraio a settembre 2020, utilizzando il portafoglio di applicazioni di sicurezza e analytics di Nokia Deepfield (che fa uso dell’analisi dei big data per monitorare, esaminare e comprendere il traffico e i servizi di rete), il report esamina il traffico di rete dei service provider ed i trend di consumo dell’anno in corso, focalizzandosi sulle aree di applicazioni chiave, quali lo streaming video, le videoconferenze, il gaming e la sicurezza DDoS (Distributed denials of service). Quel che ne emerge è la conferma del fatto che le reti sono concepite per sostenere il flusso altalenante del traffico internet.

Con l’implementazione, a marzo-aprile scorsi, delle misure di lockdown anti Covid-19, le variazioni di comportamento di aziende e consumatori hanno trasformato, da un giorno all’altro, la configurazione di Internet e il modo in cui le persone la utilizzano nella pratica. Il report rivela infatti che molte reti hanno sperimentato una equivalente crescita annuale del traffico (30-50%) in poche settimane. A settembre, il traffico si era stabilizzato al 20-30% sopra i livelli pre-pandemia, con ulteriore crescita stagionale in arrivo. Da febbraio a settembre, c’è stato un aumento del 30% di abbonamenti video, un incremento del 23% degli end-point Vpn negli Stati Uniti e un 40-50% di aumento di traffico DDoS.
Non si tratta di una novità storica. Nel decennio antecedente la pandemia, Internet aveva già vissuto notevoli trasformazioni e cambiamenti, sia nelle reti dei provider di servizi, sia nelle architetture Internet evolute per l’erogazione di contenuti cloud. Gli investimenti durante questo periodo hanno comportato che le reti fossero in buone condizioni e per lo più pronte davanti agli effetti della pandemia.

Pianificare le reti future? Ecco i cinque fondamenti

Entrando nei dettagli dello studio, dopo aver monitorato il traffico di rete su un periodo di otto mesi, Nokia Deepfield ha identificato cinque opzioni concrete per i service provider da utilizzare nella pianificazione della capacità delle reti future e dei servizi a valore aggiunto per i propri clienti. Innanzitutto si evidenzia che, sebbene le reti abbiano retto durante i picchi di domanda più intensi, i dati di settembre 2020 indicano che i livelli di traffico rimangono elevati anche con l’allentamento dei lockdown: ciò significa che i provider di servizi dovranno continuare a progettare capacità aggiuntiva nelle reti per future eventualità.

Lo studio fa poi presente che la domanda di streaming video, gaming su cloud a bassa latenza e videoconferenze, e il rapido accesso ad applicazioni e servizi cloud hanno messo sotto pressione come non mai la catena di erogazione dei servizi Internet: così come sono cresciute nello scorso decennio le reti di erogazione di contenuti (Cdn), si prevede che lo stesso accadrà con il cloud edge/far edge nella prossima decade, portando contenuti e tecnologia più vicino agli utenti finali.

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Con l’aumento delle esigenze (il traffico in upstream è stato superiore al 30%), l’accelerazione dell’implementazione di nuove tecnologie come il 5G e il Ftth di nuova generazione aiuterà moltissimo a migliorare l’accesso e la connettività nelle aree rurali, malservite e remote. Lo studio insiste molto su questo aspetto, chiarendo che un migliore utilizzo di analytics consente ai fornitori di servizi di continuare a innovare e fornire un servizio impeccabile ed esperienze di fidelizzazione dei clienti.

Mentre l’era del Covid-19 si rivela eccezionale sotto molteplici aspetti, vi è la probabilità che abbia solo accelerato i trend di produzione, erogazione e consumo di contenuti che erano già in atto. I provider di servizi devono poter disporre di informazioni dettagliate e in tempo reale per ottenere una prospettiva olistica sulle proprie reti, servizi e consumi.

Va infine notato che, durante la pandemia, il traffico DDoS è aumentato del 40-50%. Essendo la connettività a banda larga ormai servizio essenziale, la protezione dell’infrastruttura e dei servizi di rete è divenuta cruciale: secondo il report, meccanismi agili ed economici di rilevamento e minimizzazione automatica dei DDoS sono ormai di importanza fondamentale per la protezione di infrastrutture e servizi dei provider.

“Necessari approfondimenti multidimensionali”

“Mai così tanta richiesta è stata posta sulle reti in modo così improvviso e imprevedibile – commenta Manish Gulyani, General manager responsabile di Nokia Deepfield -. Poiché le reti forniscono il tessuto sottostante della connettività, affinché le imprese e la società possano andare avanti mentre ci rifugiamo nelle nostre case, c’è la necessità più urgente che mai di approfondimenti olistici e multidimensionali su reti, servizi, applicazioni e utenti finali. Le applicazioni software di Nokia Deepfield hanno consentito ai fornitori di servizi di comprendere l’attività nelle loro reti in questi tempi critici. I dati e gli approfondimenti che abbiamo tracciato in questo rapporto mostrano anche in che modo può essere garantita la continuità del servizio per creare valore per i propri clienti”.

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