L'INIZIATIVA

Digital divide, Vodafone e l’Itu lanciano un progetto per smartphone più “accessibili”

Istituito con l’Agenzia dell’Onu un gruppo di lavoro che valuterà possibili interventi di natura politica e commerciale per risolvere il nodo dei prezzi e spingere la connettività nei Paesi a basso reddito

21 Set 2021

Patrizia Licata

giornalista

Smartphone in Italia - I top modelli-1

Vodafone fa squadra con l’International telecommunication union (Itu) per cercare di colmare il digital divide globale. L’obiettivo della telco in alleanza con l’agenzia dell’Onu è di connettere ulteriori 3,4 miliardi di persone a Internet entro il 2030 usando i dispositivi smart.

Per chiudere il divario digitale Vodafone con l’Itu intende in particolare risolvere il nodo dell’accessibilità dei device in termini di prezzo. Secondo l’azienda britannica e l’Onu il prezzo può esacerbare le disparità. Vodafone e l’ito hanno inaugurato un gruppo di lavoro che avrà il compito di individuare gli interventi di natura politica, commerciale ed economica per rendere gli smartphone più “economici”. 

Vodafone si è anche impegnata a lanciare due programmi pilota sull’accessibilità del device.

Il gruppo di lavoro unirà l’industria mobile

Il gruppo di lavoro sarà presieduto dal Ceo di Vodafone Nick Read e dal segretario generale dell’Itu, Houlin Zhao. Faranno parte del gruppo anche la Gsma, la Alliance for affordable internet; il governo del Ghana; Safaricom; Smart Africa; e la World wide web foundation.

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Nell’annunciare l’iniziativa Vodafone ha citato la ricerca della Gsma Connected Society secondo cui l’82% dei cittadini dei Paesi con reddito medio-basso è raggiunto da reti mobili 4G ma molti non hanno un dispositivo mobile adeguato.

Nei paesi poveri lo smartphone è un lusso

Ursula Owusu-Ekuful, ministro delle Comunicazioni e della digitalizzazione del Ghana, ha affermato che il 45% delle persone nell’Africa occidentale è raggiunta da reti di banda larga mobile ma non usa internet.

Maria Francesca Spatolisano, assistente del segretario generale delle Nazioni Unite per la tecnologia, ha dichiarato che il gruppo di lavoro di Vodafone e dell’Itu giocherà un ruolo fondamentale nell’aiutare l’agenzia dell’Onu a raggiungere il suo obiettivo di connettività universale entro il 2030. Lavorerà infatti per far sì che la transizione globale verso la tecnologia digitale porti “benefici a tutti e riduca le diseguaglianze sociali”.  

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