GOVERNO MELONI

Digitale, per il Sottosegretario testa a testa Butti-Morelli?

Fratelli d’Italia e Lega i partiti che si contendono la poltrona in seno a Palazzo Chigi. La presidente del Consiglio potrebbe optare per un suo fedelissimo anche a garanzia del necessario tandem con il ministro per le Imprese e Made in Italy (ex Mise) Adolfo Urso ed evitare dissidi come accaduto fra Colao e Giorgetti nel Governo Draghi. Spunta l’ipotesi di assegnare le deleghe direttamente ad Alfredo Mantovano

27 Ott 2022

Mila Fiordalisi

Direttore

meloni1

Alessio Butti, responsabile Media e telecomunicazioni di Fratelli d’Italia o Alessandro Morelli, senatore della Lega ed ex viceministro delle infrastrutture e della mobilità nel governo Draghi: è su questi due nomi che si starebbe stringendo il cerchio per la poltrona da Sottosegretario al Digitale. Dopo la mancata nomina di un ministro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato in occasione del discorso alla Camera che la questione sarà sanata appunto con la nomina di un Sottosegretario a Palazzo Chigi.

Spunta l’ipotesi Mantovano

Si starebbe inoltre facendo strada l’ipotesi di assegnare la delega al digitale ad Alfredo Mantovano neo Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri.

WHITEPAPER
IoT Platform: trasforma le promesse del 4.0 in realtà
IoT
Integrazione applicativa

La nomina imminente

In campagna elettorale i due nomi, insieme con quello di Federico Mollicone di Fratelli d’Italia, erano dati per favoriti per la nomina di ministro del Digitale, ma a sorpresa nessun ministro o ministero è stato previsto. “Il dipartimento sarà affidato a un Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e non si perderà un minuto del lavoro fatto che anzi sarà rilanciato” perché “il tema chiama in causa importanti risorse del Pnrr”, ha detto ieri la premier. La nomina è attesa entro lunedì.

Il tandem con il ministro Adolfo Urso

Probabile che l’incarico resti in casa Fratelli d’Italia anche se a quanto risulta la Lega sarebbe molto interessata a non perdere l’occasione di gestire una partita – quella del digitale – di grande rilievo tenendo conto delle ingenti risorse del Pnrr. Da non sottovalutare poi il “tandem” con il ministro per le Imprese e Made in Italy (ex Mise), Adolfo Urso, anch’egli di Fratelli d’Italia: le telecomunicazioni sono infatti in capo al Mise e per evitare quanto accaduto con il Governo Draghi con Colao e Giorgetti spesso non allineati sulle politiche per il comparto, a partire dalla questione delle rete unica Tim-Open Fiber.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5