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L'ANNUNCIO

Missione import di qualità per Alibaba: nel mirino la middle class cinese

Il colosso dell’e-commerce risponde indirettamente alle misure protezionistiche degli Stati Uniti e annuncia il suo impegno per il commercio globalizzato. Nei prossimi cinque anni entreranno in Cina merci per 200 miliardi di dollari da 120 Paesi. Per coinvolgere negli acquisti online la classe media locale, in forte espansione

06 Nov 2018

Patrizia Licata

giornalista

Alibaba favorirà l’importazione di merci per un valore di 200 miliardi di dollari da oltre 120 paesi nei prossimi cinque anni: lo ha annunciato il colosso cinese del commercio elettronico sottolineando il suo impegno di lungo termine per la globalizzazione degli scambi e la volontà di contribuire a soddisfare la domanda crescente di prodotti internazionali di qualità da parte dei consumatori cinesi.

Nel mezzo delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti, che hanno colpito con i dazi beni importati dalla Cina proprio per un valore complessivo di 200 miliardi di dollari, Alibaba ha annunciato la sua strategia al Global Import Leadership Summit, evento che si è svolto all’interno del China International Import Expo in corso a Shanghai. Il gruppo cinese dell’e-commerce ha detto che, tra il 2019 e il 2023, aiuterà a importare prodotti di aziende internazionali di ogni dimensione e di ogni paese, citando anche gli Stati Uniti.

“La globalizzazione è una delle strategie di crescita cruciali e di lungo termine di Alibaba. Stamo costruendo la futura infrastruttura del commercio per realizzare un’economia digitale globalizzata dove gli scambi sono possibili per ogni paese del mondo“, ha dichiarato Daniel Zhang, Ceo di Alibaba Group, in una nota ufficiale. “Facendo leva sull’innovativa tecnologia e sul robusto ecosistema di Alibaba, ci impegnamo a rendere il commercio globale più inclusivo e a realizzare la nostra missione aziendale che è di ‘rendere facile fare affari ovunque’ nell’era digitale”.

Brand globali del calibro di P&G, Nestlé, JBS e Refa sono oggi alleati dell’ecosistema di Alibaba. Collaborando con le diverse business unit del gruppo cinese, questi marchi sono riusciti a raggiungere la classe media cinese, un segmento demografico in forte espansione e con un potere di spesa crescente che traina i consumi di tutto il paese.

“Stiamo assistendo a un boom della classe media cinese. I salari crescono e i consumatori vogliono accesso veloce a una varietà sempre maggiore di prodotti di alta qualità provenienti da tutto il mondo”, ha detto Alvin Liu, General manager di Tmall Import and Export. Tmall è la piattaforma retail gestita da Alibaba che vende beni nazionali e internazionali ai consumatori di Cina, Hong Kong e Taiwan. “Tmall ha un posizionamento unico che permette ai brand internazionali di trarre vantaggio dalla crescita del mercato cinese”, ha aggiunto Liu.

Un report congiunto di Deloitte China, China Chamber of International Commerce e AliResearch conferma che l’allargamento del ceto medio-alto alimenta la domanda di beni importati di qualità. Il mercato dell’e-commerce transfrontaliero ha visto crescere la quota di merci importate sul totale della vendita online dall’1,6% nel 2014 al 10,2% nel 2017. Inoltre, tra il 2014 e il 2017, il numero di compratori su Tmall Global, la piattaforma dedicata di Alibaba per lo shopping cross-border, è aumentato di dieci volte.

A metà ottobre Alibaba e l’Agenzia Ice hanno celebrato l’inaugurazione in Cina di HelloITA, l’hub virtuale designato a portare le eccellenze e la cultura del Made in Italy nel Paese del Dragone. helloITA è il primo progetto-paese di questo genere su Alibaba e raggruppa circa 90 aziende e oltre 100 brand, di cui più del 50% Pmi, che proporranno la propria offerta e contenuti ai consumatori cinesi. helloITA è accessibile agli oltre 570 milioni di consumatori attivi delle piattaforme B2C di Alibaba, Tmall e Tmall Global.

Il China International Import Expo (CIIE) si tiene dal 5 al 10 novembre 2018 presso il National Exhibition and Convention Center di Shangha . La manifestazione fieristica è stata concepita dal Ministero del Commercio cinese e dal governo della municipalità di Shanghai e sviluppata con il supporto dell’Organizzazione Mondiale del Commercio. L’obiettivo è rendere più accessibili i prodotti internazionali sul mercato interno cinese ma anche stimolare l’interconnettività espressa dalla Belt and Road Initiative, la nuova Via della Seta su cui Pechino lavora per collegare la Cina ai mercati dell’Asia e dell’Europa con infrastrutture e servizi fisici e digitali.

Secondo i dati ufficiali di Pechino, a luglio il surplus commerciale della Cina si attesta a 28,05 miliardi di dollari contro i 48,70 miliardi di luglio 2017 e i 41,70 miliardi di giugno 2018. Le importazioni sono aumentate del 27,3% annuo a 187,47 miliardi, mentre le esportazioni sono cresciute del 12,2%, a 215,56 miliardi.

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