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IL TAKEOVER

Exprivia, intesa preliminare sull’acquisizione di Italtel

Tempo fino al 3 marzo per la definizione degli accordi vincolanti e l’approvazione degli stakeholder. La società pugliese: “Convergenza fra telco e IT driver dei processi della trasformazione digitale. L’operazione porterebbe nuovo valore all’intero mercato”

23 Dic 2016

A.S.

Prima luce verde sull’operazione Exprivia Italtel: è stata raggiunta l’intesa preliminare sull’investimento che porterà la società pugliese a rilevare una quota di maggioranza in quella guidata da Stefano Pileri. L’accordo, nel contesto di una più ampia operazione di rilancio industriale di Italtel, si legge in una nota di Exprivia, “riguarda le linee guida dell’operazione proposte da Italtel e approvate in data odierna dal Cda di Exprivia e la conseguente estensione dell’esclusiva nelle negoziazioni fino al 3 marzo 2017, per la definizione dei necessari accordi vincolanti e la loro approvazione da parte dei principali stakeholder che le parti si sono poste come obbiettivo di firmare entro tale data”.

L’interesse di Exprivia per l’operazione Italtel, prosegue il comunicato, risiede nella convinzione che la convergenza fra telco e IT costituisce il driver dei processi della trasformazione digitale. Grazie alla significativa presenza sui mercati nazionali e internazionali, al portafoglio di offerta arricchito anche dagli ulteriori sviluppi congiunti, alle sinergie che le due società potrebbero generare e infine ai significativi contributi finanziari e patrimoniali previsti dell’operazione, che inciderebbero ulteriormente sulla capacità competitiva, osserva Exprivia, il piano industriale prevede uno sviluppo solido e di lungo periodo.

L’integrazione fra Exprivia, specializzata nella consulenza di processo, nei servizi tecnologici e nelle soluzioni di Information Technology, e un operatore industriale che vanta oltre 90 anni di storia come Italtel, nella progettazione e realizzazione di prodotti e soluzioni per le telecomunicazioni, “offrirebbe al mercato nazionale e internazionale un soggetto unico – conclude la nota – in grado di portare nuovo valore all’intero mercato”.

L’accordo arriva a pochi giorni dalla scadenza delle trattative esclusive tra le due aziende, che era fissata per la fine dell’anno, dopo la manifestazione di interesse che aveva una deadline originaria al 30 settembre 2016, poi progressivamente prorogata fino al 10 ottobre, e – dopo una nuova offerta della società pugliese, estesa fino al 30 novembre 2016.

L’attuale azionariato di Italtel vede Cdrd Investment (Luxembourg) III Sarl (Clayton, Dubilier & Rice) al 48,77%, Telecom Italia Finance (Telecom Italia ) al 19,37%, Cisco Systems International (Cisco Systems ) al 18,40%, Capita Trustees Limited al 10,81% e Cordusio Fiduciaria al 2,65%.

L’operazione, che prevede l’acquisizione della quota di controllo, fino al 100% del capitale di Italtel, storico gruppo italiano presente nel mercato delle telecomunicazioni, si inserisce nel percorso tracciato dal piano industriale di Exprivia 2015-2020, presentato a novembre 2015. Proprio a metà gennaio, quando fu presentata la prima manifestazione di interesse, risalgono i primi rumor sul takeover. Quella di Exprivia non è la prima trattativa per la cessione di Italtel, a cui si sono interessati nel tempo diversi gruppi, per ultimi gli indiani di Tech Mahindra.