Facebook, la funzione anti-suicidio estesa all’Australia

Dopo il lancio negli Usa, il social network amplia l’iniziativa che offre supporto a chi esprime disagio psicologico nei propri post. Un team valuterà la gravità della situazione proponendo in casi estremi il supporto di un esperto

07 Dic 2015

Andrea Frollà

Una funzione per prevenire i suicidi e aiutare le persone in situazioni psicologiche difficili. Nell’era in cui spesso i sentimenti e le sensazioni si comunicano più ai social network che di persona, Facebook scende in campo con un programma ad hoc contro i rischi della depressione.

L’iniziativa è stata lanciata negli Stati Uniti in febbraio e, secondo le indiscrezioni raccolte da Mashable, ora verrà sperimentata anche in Australia. Si tratta di un programma che attualmente negli Usa coinvolge direttamente associazioni come Forefront, Now matters now e National suicide prevention lifeline e che nel paese più grande dell’Oceania sfrutterà il supporto di BeyondBlue e Headspace.

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In sostanza se qualcuno, leggendo dei post su Facebook, crede che un utente stia meditando di suicidarsi, o che comunque possa aver bisogno di supporto psicologico, potrà inviare delle segnalazioni al social network. A seconda della serietà dei messaggi o delle foto condivisi, un team di Facebook sceglierà come comportarsi, proponendo all’utente di parlare con une esperto o suggerendogli di fare attenzione a come vengono esternate le proprie sensazioni per evitare eccessivi allarmismi.

“Stiamo cercando nuovi modi per supportare le persone che segnalano un disagio nei loro post – spiega la fonte citata da Mashable – incluse opzioni per chiamare o inviare un messaggio ai propri amici per spiegare come ci si sente, oppure per contattare un esperto cui chiedere supporto”.