Fascicolo sanitario elettronico, sprint del governo: via alla task force con gli enti locali - CorCom

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Fascicolo sanitario elettronico, sprint del governo: via alla task force con gli enti locali

Formalizzato nel secondo incontro del Comitato interministeriale per la transizione digitale, il gruppo di lavoro elaborerà un piano operativo entro il 30 settembre: interoperabilità priorità strategica

30 Giu 2021

Patrizia Licata

giornalista

Il secondo incontro del Comitato interministeriale per la transizione digitale (Citd) si chiude con l’avvio della seconda iniziativa cardine del Piano italiano di trasformazione digitale, il Fascicolo sanitario elettronico. Il Comitato, istituito con l’art. 8, comma 2 del decreto-legge 1 marzo 2021, n. 22 (“Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri”), si era già riunito per l’approvazione della Strategia nazionale per la banda ultra larga (Bul).

L’obiettivo dell’intervento odierno, si legge in una nota, è di garantire che ogni cittadino possa avere accesso ai suoi dati e ai servizi sanitari digitali, ovunque risieda, riducendo i divari territoriali e la frammentazione delle informazioni. Per la realizzazione, il Citd ha formalizzato la costituzione di un gruppo di lavoro, composto dal ministero della Salute, dal Ministro per l’innovazione e la transizione digitale, dal ministero dell’Economia e delle finanze e da rappresentanti tecnici e di enti territoriali. Il gruppo di lavoro presenterà il piano operativo dell’iniziativa entro il prossimo 30 settembre.

Servizi digitali: interoperabilità e semplificazione

Il Comitato ha anche affidato al Ministro per l’innovazione e la transizione digitale il coordinamento architetturale delle anagrafi nazionali, con l’istituzione di un apposito gruppo di lavoro, al fine di accelerare l’interoperabilità dei servizi digitali e semplificarne la fruizione per i cittadini, nel rispetto delle titolarità di ciascun dicastero.

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Piano BUL, anticipare le risorse per le Isole Minori

Infine il Citd, facendo seguito all’approvazione della Strategia nazionale per la Banda ultra larga avvenuta in occasione della riunione del Comitato dello scorso 25 maggio, ha condiviso con il ministero dello sviluppo economico la possibilità di anticipare le risorse necessarie per l’attivazione del progetto “Isole Minori”, in attesa della disponibilità di quelle previste nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), considerata la necessità di avviare con la massima celerità la realizzazione delle connessioni con le isole stesse. Infratel Italia avvierà quindi le procedure di gara già dal mese di luglio 2021.

Compiti e finanziamenti per il Citd

I compiti del Citd sono: “Esame delle linee strategiche, delle attività e dei progetti di innovazione tecnologica e transizione digitale di ciascuna amministrazione, anche per valorizzarli e metterli in connessione tra loro in modo da realizzare efficaci azioni sinergiche; esame delle modalità esecutive più idonee a realizzare i progetti da avviare o già avviati; monitoraggio delle azioni e dei progetti in corso volto a verificare lo stato dell’attuazione delle attività, individuare eventuali disfunzioni o criticità e, infine, elaborare possibili soluzioni e iniziative”.

Inoltre sono ricomprese prioritariamente nelle materie di competenza del Comitato le attività di coordinamento e monitoraggio dell’attuazione delle iniziative relative:

a) alla strategia nazionale italiana per la banda ultralarga, alle reti di comunicazione elettronica satellitari, terrestri mobili e fisse;

b) al fascicolo sanitario elettronico e alla piattaforma dati sanitari;

c) alle iniziative per lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie emergenti dell’intelligenza artificiale, dell’internet delle cose (IoT) e della blockchain.

Il decreto-legge 1 marzo 2021, n. 22 ha stabilito che nel Comitato lavorano 60 addetti (25 tra il personale della Pubblica amministrazione in comando o fuori ruolo e 35 esperti della materia non dipendenti della PA) e ha stanziato 2,2 milioni di euro per il 2021 e 3,2 milioni nel 2022.

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